L’acne è una malattia della ghiandola sebacea che può esordire alla pubertà ed è frequente nell’età adolescenziale. In Italia colpisce circa quattro milioni di adolescenti (quasi nove su dieci).

Le sedi più colpite sono il viso e il tronco ed è caratterizzata da lesioni non infiammatorie, dovute all’occlusione della ghiandola sebacea, chiamate comedoni chiusi (punti bianchi) e aperti (punti neri) e lesioni infiammatorie del follicolo pilifero, come papule e pustole, dette comunemente “brufolo” o “foruncolo”. Nei casi più gravi possono comparire anche cisti e noduli che possono lasciare cicatrici.

Qual è la causa?

L’acne è una malattia multifattoriale. Le principali cause dell’acne sono l’aumentata secrezione sebacea, l’infiammazione ghiandolare, la colonizzazione batterica dei follicoli pilo-sebacei o la cheratinizzazione alterata, ossia la formazione di un tappo che può occludere gli sbocchi delle ghiandole e portare alla formazione dei comedoni.

Una sola o tanti tipi di acne?

Si possono verificare diversi stadi dell’acne: lieve o comedonica (con prevalenza di punti bianchi o neri); moderata o papulo–pustolosa (dove sono presenti i brufoli); severa o nodulo–cistica (<10% dei casi, con noduli e cisti sottocutanee che possono provocare esiti cicatriziali).

Le manifestazioni acneiche possono essere causate anche da reazioni di tipo irritativo a prodotti cosmetici non adeguati (acne cosmetica), da un’esposizione solare eccessiva (acne aestivalis), e possono essere diversificate in base all’età: acne neonatale, acne giovanile o volgare, acne tardiva della donna adulta spesso associata ad alterazioni del metabolismo ormonale ovarico o surrenalico.

La terapia

Una tempestiva e corretta scelta della terapia, personalizzata, permette di curare la malattia, prevenendo gli esiti cicatriziali permanenti. Nelle forme di acne lieve si utilizzano terapie topiche, ossia creme o gel con azione comedolitica a base di retinoidi o ad azione antibiotica ed antimicrobica come eritromicina, clindamicina, benzoil perossido, acido azelaico, adeguatamente associate con prodotti cosmetici specifici. Tutti questi prodotti possono essere utilizzati da soli o in combinazione fra di loro.

Nelle forme più gravi di acne, oltre alle cure locali, si utilizzano anche farmaci per bocca, tipo antibiotici, come le tetracicline, sfruttando l’azione antibiotica e antiflogistica, ma non dimenticando mai le eventuali controindicazioni e/o allergie.

Nelle forme di acne nodulo-cistica o conglobata, non responsive alle terapie “convenzionali” o con rischio di gravi cicatrici permanenti, può essere prescritta una terapia sistemica con un retinoide (isotretinoina) oppure, nelle donne, farmaci che agiscono a livello ormonale.

Miti e falsi miti

L’acne è un fenomeno molto diffuso e molte sono le convinzioni sbagliate che la accompagnano. Ad esempio un’alimentazione con eccesso di latte o latticini e di cibi ricchi di zuccheri può far peggiorare l’acne, meglio preferire la dieta mediterranea. L’acne migliora con il sole: i brufoli sembrano “asciugarsi” al sole, ma il miglioramento è solo temporaneo, in autunno può anche peggiorare.

Alcuni fattori agevolano l’insorgenza dell’acne: il fumo, lo stress, l’aumento di peso, l’accumulo di sostanze occlusive sulla pelle, o anche i capelli che non lasciano respirare la pelle della fronte, del viso o del collo possono favorire la comparsa di brufoli e comedoni.