Il nuovo corso dell’azienda municipalizzata del Comune di Verona si ispira all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione che i Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto per riuscire a rendere il mondo un luogo migliore. Tra i 17 obiettivi dell’Agenda, otto sono già stati presi come riferimento da AMT per delineare la propria politica aziendale e restituire un impatto positivo sul territorio. Ne parliamo col presidente Alessandro Rupiani.

In un mondo ancora frastornato dall’emergenza Covid, che in poco più di un anno ha tolto molte delle nostre certezze, c’è una sorta di stella polare, un punto fisso, un riferimento internazionale rappresentato da “Agenda 2030”. Si tratta di un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU; un documento che ingloba al suo interno 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs, ndr) con associati 169 ‘target’ o traguardi. Il tutto finalizzato a guidare il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni, entro il 2030 appunto.

Ognuno di noi può contribuire a questa visione, sia singolarmente, come persone, sia come realtà fisiche, in particolare le aziende. AMT, azienda per i servizi per il cittadino interamente partecipata dal Comune di Verona, già da tempo ha avviato un percorso di sviluppo e crescita aziendale ispirata ad otto dei 17 Goals. Ce ne parla il presidente Alessandro Rupiani.

Presidente, in che modo AMT si è inserita nel filone Agenda 2030 e perché lo sta facendo?

Provengo dal mondo della finanza, da anni mi occupo di consulenza in questo ambito. Le aziende che per prime hanno iniziato a ragionare in termini di sostenibilità, sia essa ambientale o legata al benessere dei lavoratori o semplicemente a un modo intelligente di fare business, sono più apprezzate dal mercato. Gli viene riconosciuto una sorta di “plus-valore” che è determinato dalla conversione delle politiche e dei processi aziendali verso un mondo migliore.

L’adesione al protocollo di Agenda 2030 da parte di AMT è stata una delle prime azioni che ha portato avanti da neo presidente.

Sì, sono entrato in AMT il 9 marzo scorso e, proprio per il fatto che l’azienda sia al cento per cento pubblica, ho ritenuto che dovesse entrare in questa ottica, non solo per la sua sostenibilità e per il benessere dei propri dipendenti, ma anche per l’impatto che la nostra attività ha sul territorio veronese. Ho proposto quindi al Consiglio la sottoscrizione del protocollo che poi è stata avvallata.

Sappiamo che Agenda 2030 ha 17 grandi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Quali di questi avete messo nel vostro mirino?

Riusciamo a tradurre o a pianificare per il nostro futuro almeno otto di questi Obiettivi: il terzo, “Salute e benessere”; il quarto, “Istruzione di qualità”; il quinto, “Uguaglianza di genere”; l’ottavo “Guadagno dignitoso e crescita economica”; il nono, “Industria, innovazione, infrastrutture”; il decimo, “Città e comunità sostenibile”; il tredicesimo “Agire per il clima”; il sedicesimo, “Pace, giustizia e istituzioni forti”.

Ci può fare qualche esempio di azione, o di iniziativa, che ricade in alcuni di questi ambiti?

Per il terzo obbiettivo, Salute e benessere, abbiamo elaborato un piano di welfare aziendale che va dalla campagna vaccinale in corso, con il supporto all’erogazione di vaccini per dipendenti e famigliari, a un piano formativo triennale con certificazioni, sempre per i dipendenti, fino ad arrivare ad agevolazioni economiche per attività ludico-sportive. Corsi di formazione continua che troviamo anche nel quattro obiettivo (Istruzione e qualità), mentre sottolineerei i punti cinque e otto (Uguaglianza di genere e Lavoro dignitoso e crescita economica) in cui si punta a garantire dinamiche inclusive, con particolare attenzione alla conciliazione casa-lavoro, con la volontà di favorire lo smart-working, il co-working e la flessibilità che hanno un impatto migliorativo anche sul numero di veicoli circolanti e quindi sull’inquinamento ambientale.

Parlava di benefici anche per i cittadini.

Per l’obiettivo 11, Città e comunità sostenibili, c’è tutto un filone che prevede un maggiore utilizzo delle tecnologie elettroniche per il rilascio dei permessi di sosta e ZTL, per il controllo, ma anche per i pagamenti. Vorremmo inserire anche un desk di assistenza ai turisti con un corner dedicato in ogni parcheggio o area sosta da noi gestite.

Immaginiamo che le proposte in elenco siano ancora molte, riuscirete a perseguire tutti gli obiettivi che vi state ponendo?

Procediamo a step, qualcosa è stato già avviato, qualcosa prenderà il via, tanto altro rimane ancora un’idea, ma l’entusiasmo è molto. Tutto fa parte di una progettualità legata all’ambiente, alla normativa vigente e alle persone. Nel nostro piccolo pensiamo di poter dar vita ad azioni che vanno nella direzione di Agenda 2030. Come dicevo, garantire una parità di genere tra uomo e donna offrendo le stesse possibilità lavorative, aiutare l’ambiente dotando tutti i parcheggi di colonnine elettriche, rendere efficiente la costruzione del filobus per migliorare i trasporti e, infine, per quanto riguarda il sedicesimo obiettivo, Pace e istituzioni forti, istituire un Diversity manager, una figura nuova che va proprio ad equilibrare il rapporto di genere e le diverse situazioni ed esigenze lavorative, per noi significa molto.

Ci ha descritto un’AMT molto articolata, ai più sconosciuta.

Purtroppo la nostra azienda viene quasi sempre associata solo ed esclusivamente al progetto filobus, ma ricordo che noi di occupiamo della gestione del Piano Urbano della Sosta (PUS) per conto del Comune di Verona con l’accertamento della sosta tariffata su strada negli stalli blu e giallo blu, con il rilascio permessi di transito e sosta, con la gestione dei principali parcheggi in struttura vicino al centro città, con il rilascio del PASS Bus ZTL (ticket d’ingresso per Verona), con la sosta prolungata e sosta breve per bus turistici e con la gestione di un’area camper.

A proposito di filobus, recentemente ha dichiarato che l’opera è viva.

Certo che è viva. Cerchiamo di guardare a questa infrastruttura in un contesto che è cambiato rispetto all’idea originaria, con l’obiettivo di migliorare il rapporto tecnologia/prezzo e mantenendo altissima la qualità del trasporto. C’è un impegno reciproco con ATI per valutare un’eventuale perizia per la modifica della tecnologia di trazione e le osservazioni avanzate sia dalla stessa ATI che dal Comune di Verona in merito al progetto complessivo. Aggiungo che è stata predisposta un’analisi comparativa prestazionale aggiornata e – cosa mai fatta in passato – anche un’analisi costi-benefici già trasmessa all’ATI che tiene conto dell’utilizzo dei mezzi elettrici bifilari.

Come fare a trasmettere questa visione appena descritta, relativa ad Agenda 2030, anche alla cittadinanza? Offrendo opportunità divulgative volte all’educazione continua attraverso format video, seminari, incontri, eventi. Una bella occasione ce l’avremo dal 16 al 22 settembre prossimi, in cui ci sarà la settimana dedicata alla “Mobilità sostenibile”. Ci stiamo organizzando.

AMT S.p.a.
Via F. Torbido, 1 – 37133 Verona
Tel: +39 045 2212345
Whatsapp: +39 349 2744729
e-mail: urp@amt.it
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