Obiettivi, ambiti applicativi e progetti in corso nell’intervista a Diego Cristini, Executive Director della nuova BU di Phoenix che riporta alla Divisione Management & IT Consulting.

Per definizione, è la Business Unit più innovativa e digital di Phoenix. Tra le BU avviate a fine 2020, lo è soprattutto per gli ambiti e il core business in cui opera, cui si aggiunge uno sguardo internazionale. Con la BUInsurance & Digital Payments, Phoenix Group si interfaccia al mondo assicurativo e a quello dei pagamenti digitali: due settori con touch point importanti, anche in riferimento alla recente direttiva europea PSD2 sui servizi di pagamento, al mondo dell’Open banking e al settore Insurtech, l’Insurance in chiave digital.

Quali gli obiettivi, l’approccio e il posizionamento di Phoenix Group su questi temi sfidanti?

«In linea con l’approccio consulenziale operativo e pragmatico che ci ha sempre caratterizzati – spiega l’Executive Director della BU, Diego Cristini – accompagniamo i clienti nella digital transformation. Efficientiamo processi, procedure, modelli di servizio e supportiamo la creazione di nuovi canali di vendita, sempre in chiave digital: miglioriamo performance e sviluppo del business. “It’s all about delivery”, direbbe un top manager con cui collaboro e che stimo. A dire, che lavoriamo perché la concretezza, che nasce dall’esperienza e competenza, siano i punti di forza per far “accadere le cose” e arrivare al risultato.  Con metodo, flessibilità al cambiamento, aggiornamento continuo e un attento ascolto del cliente».

In quali ambiti è maggiormente impegnata la Business Unit?

«Siamo concentrati sulla digital transformation, il transition management ed il change management a livello di Banking e Insurance, in ambito fintech e insurtech. Siamo focalizzati sull’ottimizzazione dei processi di bancassurance, proponiamo alle Compagnie assicurative soluzioni innovative di payment solutions and collection engine, ma anche di claim management. Collaboriamo con player internazionali anche nel settore del project and portfolio management, per introdurre nel mercato finance, bancario e assicurativo applicativi software innovativi per la pianificazione strategica, l’ottimizzazione dei processi, il monitoraggio e la governance dei progetti.

Quanto il modello di “networking” di Phoenix si applica anche nell’ambito Insurtech? «Nel fare “sintesi di più competenze”, il modello di business basato sul networking è fondamentale in questi settori così innovativi. Anche per questo, dal 2020 con Phoenix Group siamo soci dell’Italian Insurtech Association, Associazione italiana di riferimento per tutti gli attori della filiera assicurativa che intendono innovare e sviluppare una nuova offerta di protezione per creare valore, potenziare competenze, tecnologie e relazioni, accelerando lo sviluppo assicurativo in un mercato nel quale il consumatore sta cambiando, sia nella richiesta di prodotti, sia nelle formule di copertura e nelle modalità di fruizione. È in sintesi un consumatore evoluto, giovane e quindi sempre più digital.

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