Sede dell'Istituto ad Ala (Trento)

Sono tutti positivi i dati emersi lo scorso maggio nel corso dell’Assemblea generale della Cassa Rurale Vallagarina.

L’Istituto di credito cooperativo con sede principale ad Ala, in provincia di Trento, conta 7.800 Soci, 135 dipendenti e 32mila clienti distribuiti in 18 Comuni tra il Trentino e la provincia di Verona.

In territorio veronese può contare sulle filiali consolidate di Rivalta (nel Comune di Brentino Belluno), Caprino Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese e Roverè Veronese, a cui – da inizio ottobre – si aggiungono quelle di Verona centro e San Pietro in Cariano, in Valpolicella.

Abbiamo incontrato il direttore Giuliano Deimichei, il presidente Primo Vicentini e il neo vicepresidente Carmelo Melotti, per approfondire meglio risultati e prospettive dell’Istituto. 

Carmelo Melotti, Primo Vicentini e Giuliano Deimichei

Direttore Deimichei, la Cassa Rurale Vallagarina conferma risultati positivi anche in questi primi 6 mesi 2021, così come nel bilancio 2020. Quali sono i dati principali?

«A fine giugno l’Istituto registra una raccolta complessiva di 1 miliardo e 200 milioni di euro, con un incremento di 40 milioni rispetto a fine 2020; nei primi 6 mesi dell’anno i prestiti alle famiglie e alle imprese hanno raggiunto quota 580 milioni, con 52 milioni di nuovi prestiti deliberati in corso d’anno, suddivisi in modo equo tra le province di Trento e Verona. Dal punto di vista territoriale il ramo veronese, che conta 8 dei 18 sportelli complessivi, gestisce il 30% delle masse amministrate. Anche la ripartizione dei prestiti a famiglie e imprese è equilibrata, grazie all’importante sostegno a finanziare l’acquisto della prima casa e a sostenere interventi e sviluppo delle nostre aziende clienti. Dal punto di vista patrimoniale possiamo contare su risultati soddisfacenti grazie al significativo rafforzamento del patrimonio e al positivo bilancio 2020, che si è chiuso con un utile netto di 3,6 milioni di euro. Il totale dei Fondi Propri a fine anno è salito a 81,8 milioni di euro, con coefficienti di solidità estremamente positivi ed in continua crescita: a fine giugno il CET1 ratio si attesta al 18,73% e il Total Capital Ratio al 19,50%».

«Sono tutti dati molto positivi, ancor più lusinghieri se teniamo conto del difficile contesto economico e sociale del 2020, con strascichi anche sul corrente anno. Questi risultati non raccontano solo la capacità della Cassa di lavorare bene, ma rappresentano anche una responsabilità nei confronti delle nostre comunità: saranno trasformati in redditività per i nostri territori, impieghi alle realtà imprenditoriali, mutui alle famiglie e sostegno alle realtà che operano nel tessuto sociale».

Presidente Vicentini, la Cassa Rurale Vallagarina, in quanto BCC, investe da sempre risorse ed energie nel mantenere e migliorare il rapporto con il territorio. Com’è stato il 2020, da questo punto di vista, e come sarà il 2021?

Il 2020 della nostra Cassa ha avuto due fronti principali. È stato l’anno dell’apertura delle nuove filiali di Verona e San Pietro in Cariano, ultime tappe – in ordine di tempo – di una presenza ultratrentennale in terra veneta, dove il nostro Istituto intravede ulteriori possibilità di sviluppo. Dall’altra è stato l’anno del Covid, della riorganizzazione dei servizi bancari per garantire l’accesso e la fruibilità ai clienti e dell’impegno a fianco delle comunità segnate dall’emergenza sanitaria, con molte iniziative dedicate. Abbiamo destinato più di 60.000 euro al sostegno di enti e associazioni impegnate in prima linea contro la pandemia. Inoltre nel 2020, così come nel 2021, la Cassa ha confermato il supporto a più di 400 associazioni del territorio, con oltre 400 mila euro annui, nonostante la situazione sanitaria abbia limitato e limiti tuttora in modo significativo l’organizzazione delle loro attività. Sappiamo che appena possibile ripartiranno al meglio, contribuendo alla ripresa sociale delle nostre comunità.

Melotti, neovicepresidente, di Bosco Chiesanuova, che significato riveste la Sua nomina per la base sociale?

È la prima volta che un socio veneto ricopre la carica di vicepresidente e ne sono assolutamente orgoglioso. La mia nomina rappresenta un segnale importante di attenzione ai soci e ai clienti della provincia di Verona, dopo 30 anni di positiva presenza della Cassa Rurale in queste terre. In questo modo viene valorizzata la componente veronese della base sociale, giunta al 25%.

La Cassa Rurale Vallagarina raccoglie la fiducia e i risparmi delle nostre comunità e li impiega sui medesimi territori. Anche per questo, negli anni i soci e le comunità veronesi hanno apprezzato l’operato della Cassa Rurale Vallagarina, avvicinandosi ai valori tipici della cooperazione, molto diffusa in terra trentina.

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