Spesso ci si trova in situazioni dove l’intensità del rumore è più forte dell’intensità delle parole, che vengono sopraffatte impedendo la comprensione. Tuttavia, se una persona sente bene da ambedue le orecchie riesce ugualmente a distinguere il senso del discorso anche se il rumore è alto. Questa capacità viene meno nel momento in cui una persona sente poco ed ancora di più quando c’è una sordità diversa tra orecchio destro ed orecchio sinistro.

Se la sordità è abbastanza marcata, bisogna ricorrere ad un apparecchio acustico mentre se non è grave o la persona non se la sente di mettere la protesi rimane comunque la necessità di capire meglio le parole tra i rumori.

Esistono professioni come l’insegnante o la commessa di un centro commerciale che sono immerse gran parte della giornata in un rumore mascherante fatto di voci (cocktail party) che varia in continuazione, costringendo le persone a innalzare la propria soglia di ascolto e a rispondere ad un livello di voce più alto del normale, comportandosi di fatto come chi sente poco, pur sentendo bene. Grazie ad alcune sedute di allenamento acustico, una terapia promossa dal logopedista che migliora la capacità cognitiva di concentrarsi su ciò che ci interessa e di escludere i rumori mascheranti, si possono evitare casi come quelli sopra citati.

Di solito, la difficoltà nel capire le parole la possiamo trovare sia per un calo di udito che attenuta il suono e sia per la presenza di un eccessivo riverbero, ad esempio in presenza di pareti rigide come nelle palestre o nelle chiese, il quale accavallando le voci ne impedisce la corretta compresione.

Analizzando il modo migliore per affrontare i vari luoghi si consiglia di agire in questo modo:

Nelle conversazioni con più persone: l’udito ci serve per comunicare con gli altri, ma anche la vista ci aiuta molto per cui se quando abbiamo bisogno di capire meglio usiamo vista e udito assieme otterremo un risultato maggiore. Allora quando siamo con più persone non dobbiamo dare risposta a tutti, rispondiamo solo a chi ci sta davanti, muove la bocca e ci guarda.

Ascolto della TV: oggi le TV moderne hanno gli altoparlanti dietro solo per motivi estetici che penalizzano però il suono. La voce, prima di arrivare a chi sta ascoltando, deve riflettere su almeno due pareti cambiando accumulando distorsione. Per ascoltare bene la TV vale la pena installare una barra acustica o un altoparlante esterno da posizionare a non più di un metro dal punto di ascolto o comunque sedersi nel punto in cui la voce arriva più chiaramente.

In chiesa: le chiese spesso sono a pianta rettangolare, sono insonorizzate con numerosi altoparlanti e proprio per questo motivo ci sono zone in cui il suono si somma ed altre dove potrebbe quasi ad arrivare ad annullarsi; per questi motivi ci sono punti dove si sente più chiaramente ed altri no. Il consiglio è spostarsi in almeno 4-5 punti diversi, di scuro ne troverete uno che vi permetterà di capire meglio degli altri.

Al ristorante, pizzeria: per evitare il brusio delle persone o i rumori generati dalla strada o dalle ventole della macchina del caffè, vale la pena di non mettersi mai nei tavoli al centro della stanza ma prediligere le sedie con le spalle al muro in modo da non essere costretti ad ascoltare chi ci parla da dietro.

Per strada: cercare di avere sempre un muro di fianco e di stare vicini ai nostri amici.

Nelle riunioni: conviene mettersi sempre vicini ad un altoparlante, avere sempre una parete alle spalle o di lato ed essere vicini all’oratore in modo da ricevere direttamente la voce e non quella riflessa dalle pareti.

Al Supermercato: nel caso in cui ci sia la necessità di un dialogo meglio scegliere i luoghi dove la musica è meno intensa o dove ci sono mobili o scatoloni di cartone tali da attenuare i rumori ed il riverbero.

Per maggiori chiarimenti Giorgio Pisani 348-5190641