Emsibeth

Emsibeth, vent’anni festeggiati lo scorso anno, è un’azienda veronese che produce prodotti professionali per la cura del capello, spaziando dal mondo delle colorazioni alle trasformazioni tecniche e le stirature. Una storia imprenditoriale che nasce da un ambiente familiare, un salone per capelli in provincia di Vicenza che per vocazione è sempre stato luogo di cultura, scambio e condivisione. Un’azienda totalmente al femminile, a partire dalla fondatrice e oggi amministratrice unica, Ida Fuga. «Il mio desiderio era quello di creare un ambiente armonioso, di rispetto, condivisione e votato al continuo miglioramento. Le mie collaboratrici sono la vera forza di Emsibeth: condividiamo tutti i progetti, definendo di anno in anno gli obiettivi da raggiungere.

Partita da Verona, Emsibeth, attraverso i canali distributivi, raggiunge oggi oltre 30 Paesi nel mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, fino in Australia. «Sono proprio gli australiani i nostri primi fan – racconta Fuga – . Negli ultimi anni abbiamo abbracciato anche una parte nel mercato asiatico. Il prossimo anno, inoltre, lavoreremo per creare una filiale negli Stati Uniti, per poter dare anche là tutta l’assistenza che offriamo in Italia». Cuore del business e dell’approccio al mercato di Emsibeth è la formazione, necessaria e fondamentale in un mondo in costante evoluzione. «Mantenere i collaboratori continuamente aggiornati e formati – commenta Fuga – è importante anche per trovare la giusta motivazione nel far bene il proprio lavoro. Come diceva Angelo D’Arrigo, recordman nel parapendio, se ogni giorno sposti più in là i tuoi limiti, i limiti non esistono: la formazione serve soprattutto per avere acquisire le giuste competenze, poter sperimentare in sicurezza e alzare il livello. Vogliamo continuare a inseguire l’eccellenza in ogni cosa che facciamo».

A dicembre del 2021, Emsibeth è diventata società benefit: un passo importante a conferma di quanto la sostenibilità, nelle sue diverse sfaccettature, è radicata in Emsibeth sin dalla sua fondazione. L’azienda è infatti protagonista di diverse collaborazioni con realtà associative del territorio, tra tutte I Bambini delle Fate, che lavora per i ragazzi autistici, e la Ronda della Carità. «Con I Bambini delle Fate l’impegno prosegue da oltre dieci anni: siamo coinvolti nella creazione a supporto dei ragazzi e delle loro famiglie ma anche sponsorizzando delle borse di studio per giovani studenti affinché mettano il loro tempo a disposizione in questa realtà. Si affronta così la problematica dell’isolamento dei ragazzi autistici mentre si accresce il senso di responsabilità dell’adolescente. Bella anche la collaborazione con la Ronda della Carità, con la quale abbiamo creato una scuola di formazione di base per parrucchieri, così da consentire alle persone in difficoltà di reinserirsi nel mercato del lavoro».

Grande attenzione, inoltre, è riservata al welfare dei dipendenti e all’impatto ambientale dell’azienda: implementazione dell’uso di plastica bio based, derivata dalla canna da zucchero, oppure plastiche riciclabili; piantumazione di alberi; sostituzione e modifica di pack e formulazioni, in modo da creare meno problemi all’ambiente. Un’economia circolare che prende e restituisce, fissa nell’idea che le persone prima che azienda siano comunità e in quanto tale debbano sostenersi a vicenda.

banner-gif
Articolo precedenteLo Studio professionale è sostenibile?
Articolo successivoSul Baldo e in Lessinia c’è voglia di investire