C’era un tempo in cui anche le piccole, piccolissime frazioni periferiche delle città avevano una loro fitta rete di attività commerciali, ricreative e sociali. Attività magari modeste come dimensioni rispetto a quelle a cui siamo abituati oggi, ma essenziali e preziose per la comunità e i suoi cittadini.

Infatti ci si conosceva più o meno tutti in paese, quando si entrava nelle botteghe, al bar o dal fruttivendolo. Andare a fare la spesa sotto casa era un’occasione per parlare, scambiare due parole, condividere la quotidianità.

Era così anche a Santa Maria in Stelle, fino a qualche anno fa. Da quando l’unico panificio rimasto e ancor prima, negli anni Novanta, i due negozi di generi alimentari e un negozio di frutta e verdura hanno chiuso, nella frazione dell’Ottava Circoscrizione del Comune di Verona è rimasta soltanto una trattoria, baluardo e punto di riferimento per gli abitanti di Santa Maria e non solo.

Ecco perché la notizia dell’arrivo nel 2021 di una nuova attività, in particolare di una farmacia, è stata accolta come un evento da parte di tutti.

Da tempo si vociferava di un’ipotesi che, invece, è proprio una realtà: sabato 16 gennaio, in via Della Collina 1, ci sarà il taglio del nastro della Farmacia Pantheon, un nuovo presidio sanitario che sarà gestito dai tre soci farmacisti, e ancor prima amici, Claudio Bizzo, Roberto Marolato e Franca Sartori.

Claudio e Roberto sono già farmacisti titolari di parafarmacia, il primo a San Bonifacio, in cui lavora anche Franca, il secondo a Grezzana. Tutti e tre insieme hanno deciso di unire le forze otto anni fa e di concorrere a un bando nazionale per l’apertura di nuove sedi farmaceutiche sul territorio. È proprio Claudio Bizzo a raccontarci come è nata questa opportunità che vedrà la luce con l’inizio del nuovo anno.

Claudio Bizzo.

Dott. Bizzo, innanzitutto come mai una nuova farmacia?
Io, Roberto e Franca ci conosciamo già da diversi anni. Nel 2012, in virtù del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio dello stesso anno, arrecante misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture (convertito nella legge n. 27 del 24 marzo 2012, ndr), abbiamo scelto di partecipare al Bando di concorso pubblico regionale, straordinario, per titoli, che assegnava delle sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio sul territorio nazionale. Si potevano opzionare due regioni, e allora scegliemmo Veneto e Trentino Alto Adige.

E come siete arrivati a Santa Maria in Stelle?
Al quarto interpello, ovvero alla quarta chiamata dopo che molte sedi erano andate deserte e rimaste senza assegnazione, ci siamo ritrovati al numero 49 in graduatoria, e pensare che al primo interpello eravamo ottocentesimi su 4900 partecipanti. Molti hanno rinunciato perché in alcuni paesi è davvero troppo difficile aprire un’attività. Alla fine abbiamo avuto l’opportunità di scegliere la sede veneta n.76, appartenente alla Ulss 20 di Verona, allocata nell’Ottava Circoscrizione e di pertinenza per le aree di Nesente, Vendri e Santa Maria in Stelle.

Cosa vi ha convinto ad accettare la nuova avventura professionale?
Sia io che Roberto abitiamo a Grezzana, conosciamo la zona e, dopo aver partecipato al Bando, abbiamo iniziato a guardare con occhio diverso, più attento, le aree che potevano rientrare tra quelle assegnatarie. Ci siamo mossi spesso anche tra queste tre frazioni e abbiamo notato che si respira ancora un’aria di comunità. A Santa Maria, in particolare, c’è la scuola elementare, c’è la baita degli alpini, c’è l’associazione Ipogeo che sta lavorando benissimo per la promozione del territorio, c’è una parrocchia a servizio dei fedeli. Tutto questo ci ha portato qui.

Una bella sfida.
Alcuni ci hanno già definito come dei coraggiosi, il bello è che oltre ad essere coraggiosi, siamo anche ottimisti. Tutti e tre abbiamo alle spalle diversi anni di parafarmacia e il nostro approccio nei confronti del cliente o del paziente è sempre stato quello del consiglio, dell’essere a fianco per risolvere un problema, sia con la medicina di sintesi che con quella naturale. È vero che siamo un po’ fuori dall’asse Quinto-Marzana-Grezzana, ma siamo altrettanto certi che il nostro modo di lavorare possa essere apprezzato anche da persone che non avranno problemi a spostarsi per raggiungere la frazione di Stelle.

Franca Sartori.

La scelta del locale?
Ci è piaciuto. I proprietari sono rimasti piacevolmente sorpresi di ricevere una richiesta di locazione, non se l’aspettavano. A giugno abbiamo iniziato i lavori e con l’obbligo di aprire entro fine gennaio. Come detto, il 16 inaugureremo e sarà un taglio del nastro che durerà una settimana intera visto che non ci sarà la possibilità di fare un evento così come ce lo saremmo immaginato. Per sette giorni, a chi ci verrà a trovare, daremo un caloroso benvenuto e un grazioso omaggio.

Quali obiettivi vi ponete?
Il nostro obiettivo è quello di diventare una “farmacia dei servizi”, le cui le porte sono sempre aperte, a maggior ragione in questo momento di pandemia in cui le persone cercano un punto di riferimento a portata di mano per la loro salute. Sia io che Roberto e Franca sentiamo molto l’aspetto sociale del nostro lavoro, anche per questo apriamo una nuova farmacia all’interno di una splendida comunità.

Quali sono i servizi che troveremo nella Farmacia Pantheon?
Da quelli classici come l’autoanalisi, la consegna delle bombole di ossigeno, le giornate di prevenzione sull’osteoporosi, quindi screening sulla densitometria ossea, screening sull’insufficienza venosa…fino ad arrivare a servizi più evoluti che richiedono più tempo e una coordinazione tra noi, l’Asl e il Comune di Verona. Quasi subito vorremmo inserire la telemedicina, quindi se a un paziente servisse un elettrocardiogramma, non dovrà andare in ospedale a farlo, ma lo potrà effettuare in farmacia, alla presenza di un medico, ottenendo il referto poco dopo. Oppure le prenotazioni per il CUP o per la visita prescritta dal medico di base, e poi consulenza di medicina di sintesi e naturale.

A proposito di medicina naturale, è un vostro punto di forza.
Roberto nasce in erboristeria, tutti tre abbiamo studiato un triennio alla Scuola di omeopatia, io sto frequentando un Master di secondo livello di Aromaterapia presso l’Università Cattolica di Roma; Franca arriva da un’esperienza consolidata di formulatrice di integratori per uso umano e veterinario inoltre come formulatrice per cosmetici. Insomma, sulla medicina naturale, che si parli di aromaterapia, gemmoterapia, fitoterapia, micoterapia, olii essenziali…qualcosa da suggerire e da consigliare lo abbiamo sicuramente.

Roberto Marolato.

Quale pensate possa essere la vostra carta distintiva?
Mettiamo al centro la persona. Il paziente deve essere accolto e ascoltato e la medicina olistica lo insegna: non c’è solo la punta dell’iceberg del sintomo, dietro al sintomo c’è qualcosa di più, quindi se si dedica un po’ di tempo e un po’ di pazienza si riesce ad andare al nocciolo del problema, e quasi sempre lo si risolve.

Chi ci sarà nella nuova farmacia?
Tutti e tre. Ci alterneremo garantendo sempre la presenza di due farmacisti. Proprio per essere una farmacia di comunità abbiamo rinunciato anche alla mezza giornata di riposo. Saremo aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Via della Collina 1/C
37142 Santa Maria in Stelle – Verona
Tel. 045 – 6580416
Cell. 331 1337350
info@farmaciapantheon.it
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