Granella® prodotta dai residui dell’attività di fusione dell’acciaio

Il Gruppo Pittini, produttore siderurgico con forte vocazione internazionale, nasce all’inizio degli anni ‘60 a Osoppo, in provincia di Udine, da un’idea del Cavaliere Andrea Pittini, impegnato, all’epoca, nel recuperare rottame proveniente dalle attività della Seconda Guerra mondiale. Le idee iniziali di business nel settore siderurgico, proseguite con l’attività del figlio, il cavalier Federico Pittini, hanno gettato le basi per quello che oggi è il primo produttore italiano di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. «Attualmente il gruppo consta di tre acciaierie, una a Osoppo, una a Potenza e una a Verona, nove laminatoi e diversi reparti dedicati alla trasformazione a freddo dell’acciaio – racconta Lino Carrer, responsabile controllo e sviluppo del Gruppo Pittini -. Siamo presenti anche all’estero, soprattutto in Austria, Slovenia e Svizzera».

L’acciaieria veronese in particolare, acquisita nel 2015, è stata una grande sfida per il Gruppo Pittini: un progetto che ha coinvolto tutte le strutture tecniche e logistiche in un intervento di grande ammodernamento. «Il Gruppo ha dedicato molte risorse a questo progetto – racconta Carrer -, perché lo stabilimento scaligero aveva necessità di essere riconvertito nei propri processi produttivi con investimenti estremamente importanti, da farsi in tempi brevi e soprattutto senza interrompere la produzione».

Oggi Acciaierie di Verona vanta uno fra i più innovativi laminatoi al mondo, al quale si affianca un programma di sviluppo per la tutela ambientale con l’obiettivo di rendere più sostenibile lo stabilimento e migliorarne l’efficienza energetica. Può sembrare un binomio azzardato, ma siderurgia e sostenibilità, all’interno di Gruppo Pittini, sono due aspetti assolutamente coniugabili tra loro.

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«Non sono azioni che si possono intraprendere dalla sera alla mattina – specifica Carrer – ma possibili grazie a competenze specifiche e lunghi periodi di studio. Pittini è stato il primo gruppo europeo a recuperare i residui dell’attività di fusione dell’acciaio che, ricordo, avviene in forni elettrici a partire da rottame ferroso poi convertito. In fase di fusione era prassi che circa il 10-15% del rottame ferroso inserito nel forno rimanesse scoria, generalmente portata poi in discarica. Già verso la fine degli anni ‘90, Pittini ha iniziato a studiare un modo per recuperare questo scarto. Ci abbiamo messo circa una decina d’anni, ma tra il 2006 e il 2007 il Gruppo ha iniziato a trasformare le scorie in prodotto finito, ovvero la granella che viene usata nei manti bituminosi utilizzati nelle autostrade. Oggi non solo le scorie non vengono più prodotte, ma, secondariamente, le aziende che hanno necessità di acquistare granella per fare l’asfalto possono usufruire di prodotto certificato CE, omologato e sicuro, senza più recarsi nelle cave».

A conferma di quanto l’elettrosiderurgia possa essere intesa, per definizione, economia circolare, dal dicembre 2021 Pittini può contare sul bilancio di sostenibilità certificato G.R.I. (Global Reporting Initiative), organismo internazionale indipendente e principale riferimento per creare i rendiconti delle performance di sostenibilità. «Prima di intraprendere questa strada ci abbiamo pensato a lungo – rivela Carrer -, perché come Gruppo preferiamo di gran lunga fare piuttosto che diffondere notizie. Siamo arrivati a stendere il primo bilancio di sostenibilità nell’anno di rendicontazione 2021 e abbiamo voluto farlo in maniera sintetica, con un documento di 40 pagine facilmente consultabile: la sostenibilità deve essere un aspetto trasparente, veritiero e realistico e volevamo mettere in condizione il lettore di comprendere in maniera sintetica i risultati ottenuti».

Oltre ai valori ambientali ed economici secondo i quali il Gruppo Pittini conduce le sue attività, la sfera sociale ha un ruolo centrale e strategico. Il Gruppo dispone infatti anche di una Fondazione, che si occupa di trasmettere al territorio in cui agisce valori e formazione. «La Fondazione – conclude Carrer – persegue obiettivi sociali nell’ambito del territorio e del gruppo stesso, aiutando le persone che si trovano in situazioni di criticità, le nuove famiglie, il percorso di studio di giovani del territorio. Accanto alla Fondazione, la Scuola di Formazione mira a preparare, attraverso percorsi specifici, figure chiave nell’ambito della siderurgia capaci di presiedere i diversi processi produttivi all’interno del Gruppo».

Contatti

Sede legale
Zona Industriale Rivoli, 33010, Osoppo (UD)
Tel:0432 062811
Stabilimento
Lungadige A. Galtarossa, 21-C, 37133, Verona
Tel: 045 8058111
www.pittini.it

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