«Ciò che ci distingue dai competitor – racconta Hanes Drezza, direttore commerciale Europa per Ici Caldaie – è il nostro essere interamente focalizzati su questo ambito, mentre per gli altri il ramo industriale è una piccola parte di un catalogo ben più ampio. Questo ci ha portati, negli anni, ad essere leader assoluti in Italia e ai primi posti a livello europeo».

Una specializzazione che nel corso degli anni porta anche ad una grande innovazione interna, con tutte le energie concentrate in un unico settore. Nel corso degli anni Ici ha ampliato la gamma prodotti con sistemi di contabilizzazione volti alla riduzione dei consumi, ha sviluppato software e hardware per il controllo remoto dei sistemi di generazione calore e ha portato avanti progetti specifici per l’efficienza energetica.

«Negli ultimi tempo abbiamo investito sempre di più nell’assistenza al cliente, trasformandoci da for- nitori di una tecnologia a fornitori di servizi. Oggi seguiamo il cliente sia nella parte di progettazione, in modo che l’impianto sia adeguato e raggiunga le massime performance, sia nell’assistenza post vendita. Anche i nostri generatori sono cambiamenti: hanno un’elettronica diversa che è in grado di auto-apprendere, di suggerire modifiche per continuare ad avere il massimo rendimento. Monitoriamo gli impianti da remoto per aiutare il cliente a fare gli interventi necessari quando la macchina lo richiede e utilizziamo tantissimo la tecnologia 4.0. vogliamo essere un partner che gestisce per conto del cliente la centrale in modo che lui possa concentrarsi sul suo settore produttivo».

Il futuro, in materia, guarda all’idrogeno, un settore che negli ultimi mesi ha avuto un’accelerazione fortissima. «Noi siamo in quest’ambito da vent’anni – rivela Drezza. Nel 2000 abbiamo avviato un primo studio per la realizzazione di un cogeneratore alimentato ad idrogeno. L’impianto, trasformando il metano in idrogeno, era in grado di alimentare celle combustibili e ottenere energia elettrica e calore ad uso residenziale, al posto della più classica caldaia. Questo ci ha dato grandissima visibilità nel settore, anche a livello mondiale».

Una grande spinta verso questa transizione arriva anche dall’Unione Europea che la scorsa estate ha presentato ufficialmente la sua strategia sull’idrogeno: il piano, al centro del Green Deal europeo, mira ad estenderne l’uso in sostituzione dei combustibili fossili e a decarbonizzarne la produzione. In concomitanza con la strategia UE, prenderà il via anche l’European Hydrogen Alliance, Un’iniziativa che raggruppa i CEO delle aziende europee impegnate nello sviluppo di soluzioni con l’idrogeno riunendoli in tavole rotonde settoriali.

«Il nostro CEO, l’ingegner Alberto Zerbinato, è all’interno del progetto – racconta Drezza – per quanto concerne le applicazioni residenziali dell’idrogeno e siamo felici di farne parte grazie alle nostre competenze.

In Italia siamo stati invitati al ta- volo del MISE dove si stanno met- tendo a punto i progetti IPCEI per l’implementazione di progetti con l’idrogeno, e l’iniziativa dovrebbe proporre idee per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund. Stiamo inoltre lavorando con ENEA come possibili fornitori del progetto Hydrogen Valley e abbiamo all’attivo diversi progetti finanziati dalla comunità europea con il programma Horizon 2020. Stiamo studiando sistemi per utilizzare le energie rinnovabili, dal fotovoltaico all’idroelettrico, nella produzione di idrogeno: è questa la prossima evoluzione del settore».

Via Giovanni Pascoli, 38
37059 Canpagnola – Verona
Tel. 045 8738511
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