Scegliere la destinazione perfetta per un viaggio in famiglia non è sempre facile perché è necessario bilanciare in modo equilibrato divertimento, relax e attività all’aria aperta.

I più piccoli hanno bisogno di essere ispirati, di essere conquistati con quell’effetto wow che rende una vacanza indimenticabile.

Visitare Matera con i bambini è la soluzione ideale per stupirli, conducendoli per mano alla scoperta di un mondo quasi incantato, in cui il passato e il presente si abbracciano creando luoghi di attrazione unici al mondo.

La città incastonata tra i sassi non solo è ricca di tesori culturali, ma offre un panorama (imperdibile sia di notte che di giorno) che stupisce al primo sguardo, in particolare i più piccoli che si sentono quasi trasportati in una realtà fiabesca.

Questo antico insediamento abitativo, costruito nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina, si sviluppa in due quartieri: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, ecco perché Matera è chiamata la città dei sassi.

Nel Sasso Caveoso, il quartiere più antico, è situata la storica “Casa Grotta” arredata con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata: questo luogo permette ai più piccoli (e non solo) di compiere meravigliosi viaggi nel passato.

Matera è un labirinto di vicoli, scale, stradine e la curiosità di vedere cosa c’è dietro l’angolo fanno spesso abbandonare il percorso ufficiale.

Interessante è visitare la città con gli Ape calessino, (da prenotare con largo anticipo) o con il bus scoperto, anche se il modo migliore rimane a piedi.

Un’altra attrazione che affascina grandi e piccini è il trekking, di circa un’ora, che attraversa il ponte tibetano sul canyon della Gravina e da cui si può godere di un panorama mozzafiato!

La storia di Matera è molto controversa, oggi possiamo ammirare una città paragonabile ad un presepe installato su un palcoscenico di sassi, ma il suo passato racconta di abitazioni rupestri in cui le famiglie vivevano in assoluta povertà, senza acqua potabile e luce insieme ai loro animali. Un degrado che venne alla luce con il libro di Carlo Levi del 1945 in cui lo scrittore paragonava la misera condizione delle persone alla rappresentazione Dantesca dell’inferno.

In seguito a questa denuncia, il governo si interessò alla situazione di Matera e, De Gasperi, dopo averla personalmente visitata, la definì “la vergogna d’Italia” e costrinse tutti i residenti a lasciare i sassi per entrare in case moderne, che oggi costituiscono la nuova Matera.

Gli abitanti del tempo però tentarono imperterriti di rientrare nelle loro grotte perché la vita sociale nei sassi era per loro più importante di una cucina attrezzata.

Oggi solo il 10% della popolazione vive nella Matera vecchia, la maggior parte delle grotte ospitano hotel, ristoranti e negozietti.

Nonostante le ristrutturazioni, Matera non ha perso il suo fascino biblico, anzi rimane un luogo molto richiesto per set cinematografici, qui infatti sono state girate scene di “La passione di Cristo” di Mel Gibson, “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini, “Viva l’Italia” di Rossellini, 007 e molti altri.

Capitale Europea della Cultura dal 2019, Matera è senz’altro una città unica al mondo che non deluderà le aspettative anche del viaggiatore più esigente, perché assolutamente singolare dove il tempo sembra sospeso tra i sassi.

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