Nasce nel 1974 come Istituto Tecnico, dapprima come sede staccata dell’Istituto “Pindemonte” e successivamente intitolata ad Aldo Pasoli, un insegnante di vasta cultura. La scelta, ancora oggi attuale, fu fatta per dare riconoscimento ad un uomo che potesse essere d’esempio per le giovani generazioni. Il Liceo “Niccolò Copernico”, nato nel 1992 come succursale del Liceo Scientifico “Messedaglia”, è a sua volta diventato autonomo a partire dall’anno scolastico 2008-2009.

Oggi l’offerta formativa dell’istituto, che conta più di 1700 alunni, è ricca e articolata: quattro percorsi per la parte liceale (scientifico ordinario, scienze applicate, linguistico e sportivo) e quattro per la parte tecnico-commerciale (Amministrazione Finanza e Marketing, Sistemi Informativi Aziendali, Relazioni Internazionali per il Marketing e Turismo). Al centro il successo formativo e il benessere di ciascuna studentessa e di ciascuno studente, così come la forte motivazione del corpo docente e l’impegno per offrire sempre il meglio dal punto di vista didattico. Nel corso degli anni la scuola si è spesa in prima persona per la realizzazione di attività in ambito culturale, scientifico e linguistico; vanta, inoltre, collaborazioni con Enti pubblici, tra cui la Camera di Commercio, Università e aziende per attività di formazione e percorsi di alternanza scuola/azienda, sia in Italia che nella Comunità Europea, al fine di orientare gli studenti nella scelta tra la prosecuzione degli studi e l’entrata immediata nel mondo lavorativo.

Un’offerta formativa che si arricchirà maggiormente in vista dell’anno scolastico 2022-23, con alcune novità ad accogliere i futuri iscritti. Aprono infatti quest’anno le iscrizioni per il liceo linguistico con l’opzione di studio della lingua cinese, a fianco dell’inglese, lo spagnolo e il tedesco. «Offriamo già il cinese come opzione all’ITES a partire dal terzo anno – racconta Flavio Filini, dirigente scolastico dell’Istituto – ma al liceo sarà nei piani di studio già dal primo anno, con la possibilità per gli studenti di raggiungere competenze linguistiche maggiori alla fine dei cinque anni».

La volontà della scuola, che è già punto di insegnamento del cinese riconosciuto da Ca’ Foscari per il percorso ITES, è quella di diventare anche sede di esami per l’HSK, l’unico test di certificazione della lingua cinese ufficialmente riconosciuto dal governo della Repubblica Popolare. «Su questo lavoreremo insieme all’associazione Zhi Xin con cui collaboriamo da alcuni anni e che negli spazi della scuola promuove attività pomeridiane per trasmettere la cultura cinese a ragazzi italiani di origine cinese – prosegue Filini -. Averli qui ci permette di avere contatti direttamente con la Cina e interagire con famiglie del luogo, innalzando il livello di collaborazioni anche per quello che riguarda eventuali soggiorni studio o esperienze all’estero».

Abbinare allo studio linguistico attività legate allo sviluppo della lingua nel contesto vivo è ferma volontà dell’Istituto, che abitualmente propone scambi culturali e stage lavorativi in Germania, Inghilterra, Spagna, America e Russia, nonché la possibilità di frequentare il quarto anno presso una scuola straniera. «Come corpo docente – aggiunge Giovanna Da Villa, professoressa di inglese e coordinatrice del liceo linguistico – facciamo in modo che i ragazzi, non solo quelli del liceo linguistico, abbiamo l’opportunità di toccare con mano realtà altre. Crediamo nel valore dello scambio culturale perché la lingua è cultura e l’inserimento di lingue come il cinese o l’arabo, che offriamo in corsi pomeridiani rivolti a tutti gli studenti, permette di ampliare la cultura, di vivere esperienze globali e complete. L’introduzione del cinese al liceo è qualcosa in cui crediamo moltissimo: gli sviluppi futuri nel campo culturale, ma anche economico e di occupazione lavorativa, guardano in questa direzione. In generale, puntiamo sempre ad arricchire il bagaglio culturale e linguistico dei nostri studenti: vedere i loro percorsi di crescita, la loro voglia di approfondire, di viaggiare, di fare esperienza, anche in tempi difficili come quelli appena trascorsi, è per noi un grande orgoglio».

Accanto alle competenze linguistiche prosegue la sperimentazione in campo tecnologico, che si vorrebbe via via ancorare alla didattica ordinaria nei prossimi anni. Oltre alla robotica educativa, l’impegno è volto a sperimentare come le nuove tecnologie possano concorrere allo sviluppo di competenze sempre più richieste nel mondo del lavoro. «Abbiamo già avviato dei corsi di programmazione di base per studenti e docenti – racconta Marco Costanzi, professore di matematica e fisica – ma la nostra idea è quella di sviluppare competenze più evolute, anche collaborando con realtà come Comau, azienda leader mondiale nel campo dell’automazione industriale, per poter sperimentare livelli di programmazione più avanzati».

Un’altra importante collaborazione è quella che l’istituto porta avanti con il Verona Fablab, riferimento territoriale in ambito di formazione e innovazione. «Con loro – prosegue Costanzi –  abbiamo creato uno spazio all’interno della scuola che vogliamo diventi un laboratorio aperto per il nostro e altri istituti e per le realtà del territorio. Nel laboratorio, che via via si sta arricchendo grazie a fondi europei e alle diverse collaborazioni, avremo una stampante 3D, una piccola stampante per il taglio laser, droni, robot, bracci robotici e plotter: una strumentazione capace di abbracciare diversi ambiti per un’offerta a più ampio raggio possibile, che sappia anche accogliere sensibilità diverse nell’ambito tecnologico».

Un laboratorio che guarda tanto ai ragazzi del liceo così come a quelli dell’ITES e tramite il CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) anche il territorio, coinvolgendo in un’ottica di riqualificazione professionale persone rimaste disoccupate o in cerca di una nuova occupazione.

Articolo precedenteSelectra Italia a supporto dei cittadini per gestire luce, gas e rete
Articolo successivoCassa Rurale Vallagarina, una realtà sempre più consolidata in provincia di Verona