Il notaio Mario Sartori

Se dovessimo rintracciare lungo la linea della storia recente un punto in cui si inizia a parlare concretamente di sostenibilità nel nostro Paese, dovremmo tornare al 1972. In quell’anno venne pubblicato in Italia, con il titolo “I limiti dello sviluppo”, il Rapporto Meadows elaborato su iniziativa di autorevoli cattedratici statunitensi. In questo rapporto si affermava con approfondite e minuziose argomentazioni che la crescita economica non avrebbe potuto continuare ad espandersi in modo infinito a causa della concomitante coincidenza di una serie di fattori, quali l’aumento della popolazione mondiale, l’inquinamento globale del pianeta e il progressivo aumento delle risorse energetiche non rinnovabili. Su questo importante e delicato argomento prese avvio un appassionato dibattito, in particolare fra gli studiosi di scienze economiche e sociali; contributi elaborati a livello di massimi esperti mondiali che hanno delineato nel corso di vari anni una corrente di pensiero che è stata individuata sotto il termine, appunto, di “sostenibilità”.

Uno studio professionale può essere sostenibile? Ovvero, la sostenibilità è applicabile ad uno studio professionale? Quando si parla di sostenibilità, di ambiente sostenibile, di economia sostenibile, si fa riferimento di solito alle attività economiche, di impresa, di trasformazione e a processi produttivi. Tuttavia anche uno studio professionale, e nello specifico uno studio notarile, può rispettare i tre principi fondanti della sostenibilità: quello sociale; quello ambientale; quello economico.

Anche nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che contiene una serie di obbiettivi strettamente collegati alla sostenibilità sociale, e nella norma ISO 26.000 (Linea Guida per lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale) si sottolineano vari aspetti che prendono in considerazione le caratteristiche proprie degli studi professionali che costituiscono una categoria di produttori di servizi di alto valore aggiunto nelle nostre moderne società. 

Lo Studio notarile Sartori, in conformità alla citata Linea Guida, e per raggiungere una migliore prestazione professionale (grazie anche al sistema organizzato di gestione del lavoro) ha già ottenuto, tra i primi, in Italia e a Verona, un prestigioso riconoscimento con la Certificazione Internazionale ISO 9001-2015 da DNV GL, il più importante Ente di Certificazione di qualità.

Per lo studio professionale notarile la sostenibilità sociale (secondo i criteri delineati dal CSR- Corporate Social Responsability), riguarda, si concretizza nei rapporti e nella comunicazione con gli stakeolders interni ed esterni; nelle condizioni e nei rapporti di lavoro, con la correttezza e l’organizzazione nella gestione delle pratiche, la giusta remunerazione del lavoro senza distinzione di genere e mansioni; per mezzo della costante e sistematica formazione professionale del personale finalizzata alla crescita individuale e allo sviluppo della motivazione in tutte le fasi in cui si articola l’attività dello studio, valorizzando le specificità di ciascuna persona; infine, attraverso la soddisfazione del cliente, cercando di stabilire un rapporto di fiducia prolungato nel tempo nell’ottica di implementare la cultura della qualità.  

Sotto l’aspetto ambientale la sostenibilità dello studio notarile si estrinseca nel ridurre al minimo il consumo di carta (utilizzando anche carta riciclata), nel favorire l’utilizzo del digitale, i contatti con il cliente e professionisti mediante sistemi di videoconferenza al fine di evitare inutili spostamenti, costi di trasporto, inquinamento atmosferico e ridurre quindi al minimo l’impatto sull’ambiente.

«Crediamo fermamente nel concetto di sostenibilità applicato agli studi professionali e, nello specifico, a quelli notarili. – chiosa il Notaio Mario Sartori – Non a caso siamo stati tra i primi in Italia ad ottenere, con un certo sforzo, ma tanta soddisfazione, la Certificazione Internazionale ISO 9001-2015 da DNV GL. Un risultato che ci ha consentito di adottare e di proporre un approccio sostenibile sotto tanti punti di vista».

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