C’era una volta Emmaus, una comunità di persone ancor prima che lavoratori impegnati nell’attività di sgombero di soffitte, garage e scantinati. Eravamo nella zona delle Ferrazze, agli inizi degli anni Settanta. Oggi, nello stesso luogo, c’è la Cooperativa Mattaranetta, nata nel 2007 dalle ceneri di quell’esperienza comunitaria ispirata originariamente al mondo hippie che ancora oggi tantissimi veronesi, e non solo, ricordano molto bene.

Fiore all’occhiello della Cooperativa è il negozio di Via Pontara Sandri, a San Martino Buon Albergo. Uno spazio «creativo» – come ama definirlo il responsabile, Walter Mazo – di circa mille metri quadrati in cui trovano spazio, dal febbraio del 2014, capi di abbigliamento, oggettistica per la casa ed elettrodomestici, complementi d’arredo, strumenti hi-tech, dischi e cd musicali, libri, oggetti per collezionisti e vere e proprie chicche ormai quasi introvabili.

«Il negozio Mattarà nasce sei anni fa dalla volontà della Cooperativa Mattaranetta di ridare vita e, soprattutto, dignità ad oggetti che altrimenti sarebbero destinati al macero o alla discarica. – spiega Mazo – Dopo un’attenta selezione esponiamo in modo ragionato la merce con un decoro e una modalità che ne sappiano esaltare il reale valore».

Alcuni capi usati del reparto abbigliamento

Nell’immaginario delle persone, quando si parla di usato, viene spesso evocata l’immagine di un magazzino polveroso con accatastamenti più o meno regolari di cose. «Il paradigma che volevamo cambiare era proprio questo, – prosegue il responsabile del negozio – ovvero far capire che ci sono sì gli appassionati a cui può andar bene l’idea del magazzino, ma ci sono anche tante altre persone che si sentono più a loro agio in un contesto in cui prevale l’ordine».

«A tal proposito ci avvaliamo della collaborazione di una “visual” – aggiunge Francesca, collaboratrice del negozio – che regolarmente ci fornisce indicazioni sulle modalità espositive e sui percorsi tematici più adatti per il cliente».

In sei anni nel negozio Mattarà è cresciuto il fatturato, così come il numero di clienti fidelizzati: «Molti di loro vengono per rilassarsi, magari per leggere un libro, bere un caffè, o per ricercare con calma l’oggetto particolare se non introvabile. – prosegue Walter Mazo – Un altro dei nostri obiettivi è proprio quello di mettere a disposizione un luogo confortevole, di scambio di idee, di confronto e di relax. Frequenti sono gli eventi tematici che organizziamo: concerti musicali e iniziative di intrattenimento per creare un contesto adatto attorno a un luogo ispirato a un recupero degli oggetti ma anche delle persone e della loro capacità relazionale, un po’ messa da parte con l’avvento dei social».

L’are dedicata alla musica con Cd, dischi e musicassette

La filosofia di Mattarà è legata a doppio filo anche con il tema ambientale: «Sta crescendo tra le persone la cultura del riciclo e dell’usato. – aggiunge Francesca – L’impoverimento e lo sfruttamento ambientale sono sotto gli occhi di tutti. Lo spreco insensato di risorse umane e materiali genera povertà e relega ai margini della società quasi sempre persone deboli e svantaggiate. Promuovere e incentivare il riciclo e il riuso di materiali e oggetti prolungandone la vita utile può essere una delle risposte a queste problematiche».

Tra le attività erogate dalla Cooperativa Mattaranetta, che ha la sede e il magazzino visitabile in strada Mattaranetta 40, alle Ferrazze, rimane tutt’oggi lo storico servizio di sgombero di case, appartamenti, garage, soffitte e scantinati, al quale si affiancano servizi ambientali di raccolta rifiuti porta a porta e gestione di ecocentri.

«Sono quasi cinquanta i dipendenti e soci impegnati in questo tipo di servizi complementari all’attività del negozio di San Martino. – conclude Mazo – Tra di loro anche persone svantaggiate o con un passato difficile perché la nostra cooperativa sociale, di tipo B, ha lo scopo anche di recuperare le persone oltre che le cose». 

Per festeggiare il sesto anno di attività, il negozio di San Martino apre le porte per un Open Day sabato 15 febbraio dalle 9 alle 19, dando la possibilità a chiunque di portare degli oggetti o effetti personali da casa per una valutazione da parte dello staff di Mattarà: «Abbiamo pensato a questa giornata speciale per far capire a più persone come un oggetto che ha fatto parte della nostra vita per un periodo più o meno lungo, possa ritrovare una nuova vita grazie all’interesse di altri. -conclude il responsabile del negozio – Effettuiamo valutazioni, acquisto di oggetti o deposito in conto-vendita. L’invito che rivolgiamo è di venirci a trovare, non rimarrete delusi».