Le origini

Il progetto Mirabilia – European Network of Unesco Sites nasce nel 2012 su iniziativa della Camera di commercio di Matera (oggi Camera di Commercio della Basilicata). Prende il nome dai Mirabilia Urbis Romae, le guide pratiche scritte dai viaggiatori che nell’antichità guidavano i pellegrini verso la città eterna raccontando loro storie di popoli, persone e località incontrati lungo il percorso.

Il progetto intende promuovere un’offerta turistica integrata dei siti UNESCO “meno noti”, che renda visibile e fruibile il collegamento tra territori turisticamente, culturalmente e artisticamente accomunati dal riconoscimento UNESCO con l’obiettivo di incrementare l’attività promozionale e la riconoscibilità presso il grande pubblico internazionale, connettendo le peculiarità che contribuiscono a un plusvalore rispetto ad una domanda sempre più mirata di nuovi viaggiatori.

Mirabilia intende dunque proporre “un’altra Italia” che spinge per essere conosciuta sia al suo interno che all’estero: un meraviglioso puzzle composto di eccellenze culturali, enogastronomiche, artigianali e di innovazione tecnologica, con lo sguardo costantemente rivolto al tema della sostenibilità.

I dati

Con 13,1 milioni di residenti, il territorio di Mirabilia Network rappresenta il 21,7% della popolazione italiana, con una grande geo-diversità di territori. Sotto il profilo economico, nei territori coinvolti sono presenti quasi 900.000 imprese attive che hanno prodotto (dati Istituto Tagliacarne 2018) il 18,5% del valore aggiunto italiano ed esportato (dati 2019) 84 miliardi di euro di beni. Facendo riferimento al 2019, nei territori di Mirabilia Network si concentrava il 19% degli arrivi turistici totali e il 18,3% delle presenze turistiche totali, ovvero circa 25.000.000 di arrivi e 80.000.000 di presenze, di cui la metà stranieri, con flussi in crescita tra il 2014 e il 2019 oltre la media nazionale.

Le sfide

Mirabilia Network ha anticipato i principi basilari su cui si fonda oggi la possibilità di una risposta alla crisi attraverso la resilienza, ovvero la capacità di superare il traumatico evento globale, sulle basi della diversità e della trasversalità. Diversità, in quanto colloca su un piano paritario territori molto diversi per caratteri dimensionali, storici, geografici e socio-economici. Trasversalità in quanto un’autorità globale ha sancito come tratto comune di questi territori l’eccellenza nella cultura materiale o immateriale, nei paesaggi o nell’ambiente.

Porsi in relazione con i territori Mirabilia come partner, visitatori, investitori o imprenditori rappresenta la sfida del prossimo futuro. La presenza in rete di Beni classificati come Patrimonio dell’Umanità è la base per poter valorizzare il sistema industriale, artigianale e commerciale, ma anche la ricerca in campi culturali, ambientali, tecnologici, e l’alta formazione.

Intendiamo esaltare la rete e la competitività dei singoli sistemi territoriali, con ricadute auspicabili come l’aumento dei flussi di visitatori, di nuovi residenti, di investitori, nonché il miglioramento infrastrutturale, delle connessioni e dei servizi a sostegno al mondo delle imprese (soprattutto quelle più fragili), di piccole e medie dimensioni, alle start up innovative.

Siamo certi che la valorizzazione in rete di territori con elevate qualità culturali e ambientali produrrà un beneficio anche per i viaggiatori in cerca di itinerari fortemente personalizzati, che in Mirabilia trovano le risposte ad una narrazione del nostro Paese comprendente una gamma molto variegata di eccellenze territoriali.


Gli attori protagonisti della rete

Il nostro network comprende le Camere di Commercio di Bari, Basilicata, Benevento, Caserta, Crotone, Chieti – Pescara, Genova, Messina, Molise, Pavia, Perugia, Pordenone – Udine, Riviere Di Liguria, Sassari, Sicilia Orientale, Treviso-Belluno, Verona, Venezia Giulia, Unioncamere.