Il notaio Mario Sartori

Se un cittadino italiano abitualmente residente in Germania muore e possiede beni in Italia e in Germania, quale sarà la legge applicabile alla sua successione?

Prima di dare una risposta, è bene sapere che il Regolamento UE 650/2012 del 4 luglio 2012 (avente ad oggetto le successioni transfrontaliere), entrato in vigore il 17 agosto 2015, ha disciplinato il Certificato Successorio Europeo prevedendo come legge applicabile (in generale) quella di residenza abituale del defunto relativamente alle successioni che hanno elementi di internazionalità.

Quindi, in mancanza di una scelta operata dall’interessato, la legge applicabile sarà quella della residenza abituale, cioè quella tedesca. Se però i suoi eredi o alcuni suoi eredi residenti in Italia hanno rinunciato o accettato l’eredità seguendo le norme dello Stato di loro residenza abituale (Italia) e non dello Stato della legge applicabile (Germania), gli adempimenti fatti risultano validi o sono nulli?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta con la sentenza 2 giugno 2022 (C-617-20 T. N.) ed ha ritenuto egualmente validi gli adempimenti anche se non rispettavano i requisiti formali previsti dalla legge applicabile alla successione. Nel caso della sentenza sopra citata, la Corte ha ritenuto egualmente valida la rinuncia all’eredità fatta osservando la legge dello Stato di residenza abituale (Olanda) e non quella dello Stato competente per la successione (Germania).

Per la Corte Europea, in base all’articolo 13 del Regolamento Ue 650 è prevista una competenza (Foro) alternativa: possono essere osservati i requisiti formali previsti dalla legge applicabile alle successioni o dalla legge dello Stato nel quale la persona interessata abbia la residenza abituale.

L’obiettivo del Regolamento, secondo la Corte, è anche quello di semplificare gli adempimenti per gli eredi. Affermato ciò, ci si potrebbe chiedere se eguale ragionamento possa essere fatto nel caso in cui chiamati a succedere siano persone minori o incapaci e alle autorizzazioni giudiziali nel caso di eredità beneficiate.

Qui entrano in gioco anche altre normative e Convenzioni Internazionali a tutela dei minori e degli incapaci. Tuttavia, una applicazione analogica potrebbe trovare fondamento nell’art. 16 par.3 Regolamento 25 giugno 2019 n. 1111 che entrerà in vigore il prossimo 1° agosto 2022.

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