A due mesi dall’avvio, la raccolta porta a porta dei rifiuti in Lessinia ha già fornito risultati positivi molto positivi nei Comuni di Cerro, Velo, Roverè e San Mauro di Saline mentre Bosco Chiesanuova il servizio ha preso il via 24 maggio, contribuendo così all’obiettivo di mantenere e migliorare il valore di raccolta differenziata d’ambito del Consiglio di Bacino Verona Nord che per attenersi alle normative europee deve attestarsi minimo al 75%.


Nei Comuni di Cerro, Roverè, San Mauro di Saline e Velo con l’avvio del porta a porta si è passati mediamente dal 44% all’80% di raccolta differenziata. «Se guardiamo i dati complessivi relativi al mese di aprile nei quattro Comuni non possiamo che essere estremamente soddisfatti della risposta della cittadinanza”, sottolinea Massimo Mariotti, presidente di Serit, la società che effettua la raccolta.” Basti pensare che con l’introduzione del porta a porta sono stati raccolti 283 quintali di carta, 228 quintali di plastica, 440 quintali di umido e 200 quintali di secco per il quale abbiamo avuto una riduzione del 60% rispetto alla raccolta tradizionale col cassonetto. Sono dati molto incoraggianti destinati a migliorare ulteriormente nel momento in cui col mese di giugno la raccolta passerà da quindicinale a settimanale. Vorrei ricordare che gli operatori di Serit nei mesi scorsi hanno effettuato diversi sopralluoghi nelle frazioni e contrade della Lessinia proprio per poter ottimizzare il servizio e dare così la possibilità a tutti di poter usufruire di questo nuovo sistema di raccolta differenziata».

Comprensibile la soddisfazione anche da parte di Gianluigi Mazzi, presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord che comprende 58 Comuni della Provincia di Verona per i quali si prospetta la costituzione di una società in-house: «Il risultato è positivo, lavoriamo tutti insieme per confermarlo nei prossimi mesi dopodiché, la volontà politica dei Sindaci è quella di arrivare quanto prima ad un’organizzazione complessiva di bacino che consenta economie migliori, per i Comuni e quindi per i Cittadini. Il prossimo step per la Lessinia potrebbe essere quello di riorganizzare i trasporti creando degli hub logistici in loco, che determinerebbero la riduzione dei viaggi, del consumo di carburante e dell’inquinamento prodotto. Per l’ambito Verona Nord, il passaggio a cui tendere dovrebbe essere quello alla raccolta puntuale, in virtù della quale il cittadino paga per quanto produce come rifiuto».

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