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Nell’estate del 2010, in ForGreen, azienda volta a diffondere l’utilizzo di energia rinnovabile e nuovi modelli di sostenibilità attraverso lo sviluppo e la gestione di Comunità energetiche, è nata l’idea di consentire la condivisione di impianti fotovoltaici a tutti i cittadini che per vincoli tecnici non potevano realizzarsi un proprio impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile e ridurre i costi della propria bolletta. Dal luglio 2011, quando l’idea si è concretizzata con la nascita della prima cooperativa, ad oggi, sono 6 gli impianti attivi e oltre 1200 i soci coinvolti nel progetto, denominato WeForGreen. Un modello economico che dopo 11 anni si conferma vincente e credibile, con nuovi progetti in cantiere per un coinvolgimento sempre maggiore della popolazione e del territorio veronese. A presentarli sono Gabriele
Nicolis, Direttore Generale di ForGreen e Presidente di WeForGreen, e Riccardo Tessari, Responsabile Mercati di ForGreen e Vice Presidente di WeForGreen. bancari, siamo riusciti a fare investimenti per oltre 17 milioni di euro. Abbiamo 6 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 6,1 MWp e una capacità produttiva di oltre 9 milioni di chilowattora annui, capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre
3.000 famiglie. In questi 11 anni abbiamo ridistribuito ai soci che hanno acquistato quote di impianti delle Comunità energetiche circa 2,6 milioni di euro, grazie ai quali siamo riusciti a ridurre, e in alcuni casi ad abbattere completamente, il costo delle bollette.

Gabriele, cosa sono per ForGreen le Comunità energetiche?
Le Comunità energetiche per ForGreen rappresentano la storia stessa dell’azienda. I soci della nostra azienda sono i pronipoti di chi il 30 giugno del 1923 partecipò alla nascita della Società Idroelettrica “La Lucense” a Lugo di Grezzana, che all’epoca portò l’elettrificazione nell’alta Valpantena e diede la luce a famiglie e imprese del territorio. Nel 1999, i pronipoti di alcune di quelle famiglie decisero di riprendere l’esperienza dei bisnonni nella produzione e distribuzione di energia elettrica, facendo nascere ForGreen.

Quali sono i risultati che siete riusciti a esprimere in questi 11 anni?
Partiamo da alcuni numeri: in undici anni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro di capitale dai cittadini che volevano partecipare all’autoproduzione di energia. Con questo capitale, unito a finanziamenti bancari, siamo riusciti a fare investimenti per oltre 17 milioni di euro. Abbiamo 6 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 6,1 MWp e una capacità produttiva di oltre 9 milioni di chilowattora annui, capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 3.000 famiglie. In questi 11 anni abbiamo ridistribuito ai soci che hanno acquistato quote di impianti delle Comunità energetiche circa 2,6 milioni di euro, grazie ai quali siamo riusciti a ridurre, e in alcuni casi ad abbattere completamente, il costo delle bollette.

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Quali sono gli elementi chiave di una Comunità energetica?
Sicuramente gli impianti di produzione, ma ancor prima sono le persone. Essere comunità energetica significa essere una comunità di persone che si uniscono per realizzare e gestire un bene comune come l’energia. Fondamentale, quindi, è comprendere come la Comunità energetica sia a tutti gli effetti un’impresa e, in quanto tale, vadano gestite al meglio sia le sue attività produttive, sia la partecipazione dei soci.

Fornite supporto in questo senso ai soci?
Abbiamo creato un modello gestionale trasparente e con i soci condividiamo questa sfida. Come impresa ci siamo messi sullo stesso piano dei consumatori fornendo servizi e conoscenze per la gestione di questo modello partecipato che riteniamo essenziale per una reale transizione ecologica condivisa tra persone e imprese.

Riccardo, si parlava di nuovi progetti in cantiere. Di cosa si tratta?
L’attuale scenario di mercato sta spingendo molte imprese a valutare l’installazione di impianti fotovoltaici per contenere i costi energetici della produzione. Per questo vogliamo coinvolgere anche questi soggetti nei prossimi progetti di WeForGreen, andando ad installare impianti condivisi sui loro tetti e rifornendo loro stesse di energia pulita a prezzi competitivi. Questo permetterebbe l’avvio di processi di transizione energetica nelle aziende e consentirebbe la distribuzione dei benefici economici e ambientali generati dall’autoproduzione energetica sia alle famiglie che acquisteranno quote di questi impianti, sia ai consumatori siti attorno agli impianti, grazie alla costituzione di comunità energetiche locali.

Da dove partirete per attuare tutto questo?
Abbiamo aperto in questi giorni due diverse progettualità. Centenario Lucense è legato ad un anniversario per noi importante, che festeggeremo l’anno prossimo. Sono passati infatti cent’anni dalla costituzione della Lucense e vogliamo tornare in quel territorio, per farla rivivere. Abbiamo avviato la raccolta di capitale per chi vorrà partecipare all’autoproduzione di energia e contemporaneamente stiamo valutando su quali imprese tra Verona e la Valpantena andremo ad investire e realizzare questi nuovi impianti. Il secondo progetto, Energia Condivisa, invece, mira a fare del nostro modello mutualistico una leva di sviluppo di Comunità energetiche diffuse. Abbiamo anche qui avviato la raccolta di capitale e stiamo lavorando con Legacoop Veneto per definire su quali tetti di imprese cooperative avviare la realizzazione dei nostri impianti.

Quindi avete una raccolta aperta su due progetti. Come è possibile partecipare?
I due progetti sono presentati sul sito di WeForGreen, dove è possibile trovare i dati economici ed i benefici che riceve chi acquista quote degli impianti, così come tutti i riferimenti per contattarci.

Contatti

WeForGreen Sharing
Via Evangelista Torricelli, 37 Verona
Telefono: +39 045 8762667
Email: cooperativa@weforgreen.it
www.weforgreen.it

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