Foto di Enrico Giustinelli


Barbacàn è un’associazione culturale, senza scopo di lucro, nata a Verona a maggio del 2018 dalla collaborazione di otto giovani provenienti da differenti percorsi e esperienze di lavoro, accomunati però dalla passione per l’arte e per la sua divulgazione. La realtà culturale, che conta quasi 1.000 associati, nasce dall’idea e dal desiderio dei fondatori di riportare in vita il Giardino di Palazzo Giusti Cristani, in via Carducci 41, a Veronetta. Il giardino, chiuso da anni e abbandonato all’incuria, grazie ad un attento lavoro di risistemazione è stato riportato al suo splendore originario. Il resto è venuto da sé: il gruppo di giovani ha deciso di rendere vivibile e fruibile il luogo che fino a poco tempo prima era abbandonato e sconosciuto a tanti. A parlarci del progetto Serena e Mattia, i due principali ideatori del progetto.

Partiamo dal nome, perché Barbacàn?
La scelta è stata inizialmente casuale tra tanti altri nomi ma poi, man mano che il progetto prendeva forma ci siamo resi conto che questa era la parola che più racchiudeva la nostra visione. Il nome, declinato volutamente in lingua veneta, deriva da un termine tecnico: barbacani, strutture di rinforzo alle costruzioni, che a noi piace definire con “l’ampliamento di uno spazio per noi vitale”.

Qual è la vostra mission?
Barbacàn vuole portare la cultura fuori dagli spazi usuali, dai luoghi più conosciuti e far entrare arte, colore, musica in quegli angoli sconosciuti e meravigliosi che la nostra bellissima città nasconde. Noi abbiamo avuto la fortuna, con il benestare dei proprietari, di recuperare il giardino e vogliamo far sì che questo spazio, aperto a tutti, diventi un punto di riferimento per il quartiere, un centro aggregativo, sede di stimolanti attività culturali per noi ma non solo.

Quali sono le attività che avete promosso in questo anno?
Ci siamo divertiti a dare spazio a diverse attività promosse da noi o dagli associati stessi. Abbiamo organizzato giornate del benessere tra meditazione, massaggi shiatsu e yoga o, ancora, lezioni di cucina, presentazione di libri, rassegne teatri o musicali. La nostra offerta è vasta e aperta a tante idee provenienti anche da altre associazioni che con noi trovano sempre una porta spalancata.

Foto di Enrico Giustinelli

Perché il futuro del giardino è in pericolo?
La nostra proposta di inclusività e coinvolgimento attualmente è in bilico a causa di interessi privati ed impedimenti burocratici. Una piccola battuta di arresto al momento ma che contiamo di superare in tempi brevi. Siamo attualmente in contatto con gli assessori del Comune di Verona che ci hanno assicurato massima partecipazione e collaborazione per poter risolvere le questioni che momentaneamente stanno rallentando le nostre attività in via Carducci 41. Speriamo di poter ripartire da qui, dove tutto è nato ma nel frattempo non siamo fermi…

E a cosa state lavorando?
Il calendario delle nostre collaborazioni estive ha preso forma e lo trovate pubblicato sui nostri canali social Barbacan.Verona. A fine giugno abbiamo collaborato con “Balera Veronetta” che si è tenuta come ogni anno ai giardini di Santa Toscana. Grazie alla fiducia accordataci dagli organizzatori del festival, siamo stati i curatori artistici della manifestazione.

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