M’ama non m’ama, mam(m)a non mam(m)a, mamma papà, mamma papà! Papà! Hai vinto tu!

Che bello stare tutta stesa su questo verde intenso di primavera. Guardare il cielo blu e sapere di essere al sicuro, sapere di poter giocare con i miei genitori, sapere che sapore hanno i fiori di maggio. È il gusto di casa, e il gusto della mia casa.

Pensano tutti che dobbiamo sempre andare di qua e di là, fare questo e quello ma non hanno ancora capito che a noi bambini ci piace stare a casa? 

Sì è vero, mi piacerebbe avere qualche amica qui con me. Invece ora ho solo papà e mamma. Cioè prima avevo solo le amiche, mentre i miei genitori erano sempre impegnati. Oppure avevo solo i miei genitori quando si andava in vacanza ma senza amiche. Ora ho i genitori a casa e non le mie amiche. Capito tutto no? 

Ma non è che possono mettersi d’accordo e farmi avere amiche e genitori a casa, tutti insieme, tutto in una volta, e soprattutto che non sia di sabato o domenica?

Vabbè qui la situazione è un po’ strana. Un giorno mi hanno detto che dal giorno dopo non si andava piu a scuola. Ero triste, molto triste. Per una bambina di 9 anni la scuola è l’occasione di gioco e chiacchiere, sì anche di studio dai. Adesso con la didattica a distanza tutto si è ridotto a uno schermo a schermo con le maestre, e a qualche scambio di parola sulla chat con i compagni (le maestre non se ne accorgono neanche!). Ho imparato super veloce, perché ho un papà super tecnologico e io sono un po’ super come lui, no dai solo super, no cioè solo come lui!

Oggi è sabato quindi mi riposo. Mi sono alzata con calma, ho fatto colazione con calma, ho guardato un po’ di tv e mi sono riposata ancora, sempre con calma. È dura la vita da bambini, lo so! Adesso papà sta preparando una delle sue delizie per pranzo, mentre la mamma è al telefono (tanto per cambiare). Non capisco bene se oggi il mondo si può salvare attraverso un telefono. Sarebbe bello, considerando che sono un po’ pigra.

A volte però  glielo dobbiamo sequestrare, il telefono, per avercela tutta per noi. E quando è con noi, presente presente, è proprio bello. 

Per me giocare con i genitori è il vero senso di sentirmi libera. Puoi essere tutto e fare tutto, sotto il loro sguardo che mi dà sicurezza. Loro sono fonte di ispirazione per il mio futuro. Sarà che mi scateno ballando con la mamma che voglio fare la ballerina da grande? Mmmh, forse è più per la serie tv che guardo tutte le sere. Ma ti voglio bene lo stesso mamma! 

Ho deciso che voglio fare danza classica. È elegante, come piace essere a me, che sono anche una precisina. 

Se sapeste che vestito ho indossato per il mio compleanno! Dovevamo essere a Valencia ma come è ovvio siamo stati a casa. Mamma e papà però hanno curato tutto in ogni dettaglio. Pranzo e cena come da ristorante. Giochi tutto il giorno. 

Poi ho ricevuto il regalo dalla mia amica vicina di casa. Ci siamo messe io da una parte e lei dall’altra del cancello. E come è successo qualche altra volta abbiamo giocato. Ci inventiamo un sacco di storie con le barbie o le Lol. Tipo la barbie al centro commerciale con la mascherina! Che ridere!

Vaghiamo con la fantasia, almeno con quella siamo liberi di andare dove vogliamo.

Questo è il vero vizio o capriccio consentito. Poi per capire quello che stiamo vivendo mi aiuta pensare a quando le persone hanno vissuto la guerra, quando non erano libere di agire, e non si avevano tutti i diritti che abbiamo oggi. Ecco da grande mentre danzerò farò la storica e mi batterò per un mondo più giusto! 

Intanto studiamo! 

Ally è pronto a tavola! Wow che bello, adoro mangiare! Dopo il covid mi metterò in forma di nuovo, ma intanto…Intanto vado qualche volta sulla super cyclette del papà, ma questa volta io super non sono proprio! 

E non sono nemmeno super con la pazienza di aspettare ancora tanto per rivedere i miei amici. Non mi dà così fastidio uscire con mascherina. Nessun problema, dateci la regola e noi la seguiamo senza troppe polemiche.

E quando li rivedrò, i miei amici, andrà senz’altro bene. Quando non vedi le persone per tanto tempo poi sei più gentile e ti diverti di più.

Dai più valore alle cose

Sarà così anche per gli adulti? Anche ora che tutto sta riprendendo? Chissà se capiranno o meno, di essere gentili e meno scontrosi, di usare le parole meglio di prima. Forse dovrei ricordargli di leggere di più le fiabe! A scuola mi hanno insegnato che le storie sono il luogo dove si abita la parola giusta. Allora vi consiglio Il brutto Anatroccolo che ci insegna la bellezza di essere diversi, o i Tre porcellini…Vi fa ridere? Beh non sarebbe male se fossimo tutti un po’ come il terzo porcellino, che con fatica e impegno affronta il lupo costruendo una bella casa di mattoni! 

Allora cosa aspettiamo, se fossimo noi i protagonisti di una fiaba, della nostra fiaba?

Mi domando se sto dicendo cose che sembrano difficili. 

Già, forse perché sono proprio le più semplici.