E poi, dobbiamo stare a casa noi anziani over-65, il rischio di essere contagiati è molto alto. Io non mi muovo dal 3 marzo e non lo farò fino a quando non sarà sicuro farlo. Il pensiero di vedere la mia famiglia e, i miei nipoti mi fa sopportare ogni quarantena senza tanti problemi. Quando mio genero ci porta la spesa noi, in cambio consegniamo quel che si può: lasagnette fatte in casa, spezzatino, verdure e ragù. Così li aiutiamo “’sti pori genitori”, perché sapete, con due “butini” piccoli in casa è difficile lavorare.

Con la mia vecchia Singer mi diletto a cucire mascherine in tessuto, anche se non ho mai abbastanza elastico e, confeziono anche qualche vestitino semplice per le mie piccoline: con qualche scampolo che avevo, sono riuscita a fare qualcosa per fortuna. Così mi passo via e il tempo scorre. Mio marito legge tanto e seguiamo ogni programma d’informazione con interesse, ogni tanto brontoliamo un po’, certo, siamo stufi di stare sempre in casa ma bisogna avere pazienza… c’è di peggio, lo leggiamo e sentiamo tutti i giorni purtroppo.

Augusta

Non ho vissuto la guerra, mi ricordo un momento simile solo quando c’è stata l’asiatica, verso la fine degli anni ‘50 ma era tutto diverso, ero diversa anch’io: quando si è bambini si vede tutto con altri occhi!

Nel nostro piccolo non abbiamo niente di cui lamentarci. Soffriamo a sentire queste terribili notizie. Medici ed infermieri straziati, molti hanno perso la vita per aiutare gli altri, famiglie spezzate dal dolore per la perdita di una persona cara. Non è facile sopportare tanta angoscia. Vogliamo essere fiduciosi e pieni di speranza, il nostro ruolo di nonni ce lo impone: presto tutto tornerà alla normalità.