Enzo Cursaro, La V Bolgia, 2021, foto concessa dall'artista

Martedì 12 ottobre alle ore 21 andranno in scena al Teatro Ristori due vicende processuali con protagonisti Dante Alighieri e Bettino Craxi: sul palco avvocati, anche veronesi, come attori.

Un confronto tra due esuli di Fausto Giunta, da un’idea di Gaetano Pacchi, messa in scena dalla Compagnia Teatrale Attori & Convenuti di Firenze con Dante Alighieri interpretato da Gaetano Pacchi, Bettino Craxi da Lorenzo Gaioni, Publio Virgilio Marone dall’avvocato veronese Guariente Guarienti e le Anime da Grazia Doni, e dai legali scaligeri Stefano Gomiero e Renzo Segala.

La partecipazione è gratuita e l’iniziativa è organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Verona e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona.

La lettura verrà intervallata da brani musicali inediti, composti ed eseguiti dal vivo con la fisarmonica da Franco Bonsignori. Il lavoro teatrale – in forma di reading , con scene di Anna Chiara Capialbi e costumi di Grazia Doni – fa parte del progetto “In fuga dall’ingiusta pece” presentato nel dicembre 2019, dall’Associazione Culturale Arte e Arti, in collaborazione con la compagnia teatrale fiorentina, al bando ministeriale per le celebrazioni dantesche.

L’intero progetto, diretto da Cinzia Colzi, è stato selezionato, patrocinato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri che lo ha inserito nel cartellone ufficiale.

Dopo la prima nazionale, avvenuta a Ravenna, città dove il Sommo Poeta si spense nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321, e le due repliche fiorentine nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, il lavoro arriva nella terza città dantesca, appunto Verona.

La scenografia è stata realizzata con la proiezione delle opere di artisti contemporanei, i quali hanno risposto alla “chiamata” lanciata, in occasione del Dantedì, dai due enti non profit organizzatori dell’ampio progetto.

E’ infatti prevista – a cura di sara Bello ed Elisabetta Morici – la creazione, con diffusione gratuita online nel periodico Iperuranio, di un catalogo ragionato delle opere di: Emilia Agosti, Michele-Battart, Dorothy Bhawl, Max Bi, Dario Brevi, Maurizio Ceccarelli, Enzo Cursaro, Marina De Benedictis, Rino Di Terlizzi, Elizabeth, Lorenzo Filomeni, Simonetta Fontani, Ignazio Fresu, Loredana Galante, Michael Gambino, Joe Knife, Sergio Luzzi, Lys, Mimmo Iacopino, Tommaso Ottieri, Ario Pizzarelli, Francesco Rinaldi, Piero Sani, Giorgio Tentolini, Marco Tidu e Francesco Tricarico.

Selezionata tra quelle che hanno partecipato alla “Chiamata” del Dantedì, “La Vª Bolgia” è l’opera di Enzo Cursaro immagine guida per l’evento di Verona.

“La Vª Bolgia”, 2021 di Enzo Cursaro. Tecnica: vernice nera con sabbia, colori acrilici e polvere di cemento su tela dimensioni: 80×70 cm. Courtesy dell’artista.

LEGGI PANTHEON 126

Articolo precedenteSommacampagna, le celebrazioni per il centenario della Cappella dei Caduti
Articolo successivoL’arte antica del Teatro dei Burattini con Stefano Paiusco