Torna, dal 14 al 16 ottobre, l’appuntamento con Hostaria – il Festival del Vino di Verona. Tre giorni di eventi ed eccellenze enogastronomiche per l’ottava edizione della kermesse, che si svolgerà nel cuore della città. Diversi gli incontri e le conferenze organizzate per l’occasione, come ci ha raccontato il presidente di Hostaria Verona, Alessandro Medici, intervenuto durante la trasmissione “Protagonisti”.

Siete pronti per questa edizione?

Sì siamo pronti, il tempo stringe. Ci sono ancora alcune cose da perfezionare, ma ovviamente un festival di tale dimensioni necessita comunque tanta attenzione. Noi ovviamente lavoriamo per il rispetto della città che ci ospita e quindi dobbiamo sempre stare attenti a essere premurosi in qualsiasi cosa. Quindi ogni particolare deve essere studiato assolutamente. Per due anni è stato addirittura l’unico grande evento a Verona, nel Veneto. Siamo stati fortunati e abbiamo sempre avuto tanta gente e tante persone che hanno che vogliono venire con l’occasione.

Come funzionerà?

Si parla di convivialità, dello stare insieme, di ospitalità. Abbiamo delle regole ferree con dei token per promuovere il bere responsabile e consapevole, anche insieme alle forze dell’ordine. Nelle edizioni precedenti non è mai successo un caso di ubriacatura molesta e tanto meno c’è stata nessuna patente ritirata. La cosa bella è che Hostaria è la città intera. Ovviamente tutto il percorso è completamente gratuito, come gli spettacoli e le conferenze pubbliche che facciamo, quindi è alla portata di tutti.

Come è cambiata la manifestazione in questi otto anni?

Sono passate tante amministrazioni e le abbiamo convinte tutte sulla bontà del progetto. Chiaramente si sfrutta un momento ludico di divertimento, ma inserisce tanti valori come la cultura con le conferenze pubbliche. Hostaria è anche certificata accessibile. Quest’anno siamo arrivati a un progetto molto impegnativo, grazie anche al partner Coati che finanzia i Bambini delle Fate. Abbiamo dato un ampio spazio alla sensibilizzazione sull’autismo e la domenica, infatti, avremo una conferenza pubblica.

Condensare tutto in tre giorni non è semplice

Non è semplice e devo dire che è molto impegnativo organizzare un festival di questo tipo, che si prepara ad accogliere oltre 20.000 persone. Però vedo che i ristoratori e gli albergatori sono tutti pronti.

Guarda l’intervista completa:

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