I giovani studenti hanno così potuto e potranno nei prossimi giorni seguire in diretta le lezioni davanti ad un device grazie all’applicazione Meet di GSuite for Education, piattaforma che l’IC ha adottato da anni, che consente di comunicare via chat e in videoconferenza.
È stato predisposto dall’Animatore Digitale un vero e proprio calendario settimanale, in modo da garantire, come a scuola, una pluralità di insegnamenti disciplinari giornalieri, con collegamenti in diretta con gli insegnanti dal lunedì al venerdì sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. Grazie ai docenti che hanno scelto di mettersi in gioco, l’Istituto ha potuto calendarizzare più di 260 incontri online fino ad oggi.
Questa novità è stata affiancata alla già da tempo sperimentata applicazione di Google Classroom, vere e proprie classi virtuali disciplinari in cui gli alunni iscritti, con il dominio della scuola, possono visionare e scambiare materiale, chiedere consigli e in genere comunicare con il docente.
Oltre a ciò, fin da subito, e come d’uso in corso d’anno scolastico, nella sezione riservata del registro elettronico, gli insegnanti hanno caricato materiali di diversa tipologia (video, ppt, schede, ecc.) che gli allievi, in autonomia, hanno potuto visionare ed utilizzare per il ripasso degli argomenti trattati, nonché per il rinforzo ed il potenziamento delle abilità e delle competenze acquisite.


Il Dirigente Scolastico dell’IC Barbarani, Dott.ssa Monica Di Marcello, ha sottolineato che «i nostri alunni in questo momento “particolare” hanno bisogno della vicinanza dei loro insegnanti e così di ritrovare, ove possibile, un po’ di normalità attraverso attività pensate per loro dai docenti». Pensiero in linea con il Manifesto della scuola che non si ferma, elaborato dalle Scuole Polo del Movimento delle Avanguardie Educative (Indire), al quale la scuola aderisce con la convinzione che, anche in condizioni di emergenza, si possa fare comunità, migliorare e rinnovarsi. E così è stato e sarà anche nei prossimi giorni.
La gioia dei ragazzi di rivedere i loro docenti e il bisogno di essere rassicurati sono stati palpabili fin dai primi contatti vis a vis durante le dirette video.
Anche se questi strumenti non potranno mai sostituire le lezioni in aula, sono un valido aiuto per chi non si può muovere da casa o in caso di emergenza nazionale con scuole chiuse, come in questi frangenti così delicati.