Il patto tra Amia e il comune di Verona per la cura del verde.
Il patto tra Amia e il comune di Verona per la cura del verde.

L‘azienda partecipata, in accordo con il Comune, ha deciso di regolamentare l’attività di volontariato a favore dell’ambiente svolta da associazioni e da privati cittadini. Un’attività in continuo aumento, che Amia già supportava. Ciò per agevolare i cittadini ma anche per coordinarli; sapere a priori chi fa cosa e dove, è un vantaggio sia per l’organizzazione delle associazioni che di Amia. 

Fino ad ora sono più di 20 le operazioni di pulizia effettuate da associazioni ambientaliste in aree verdi che non rientrano tra quelle in carico ad Amia o al Comune. Da lungadige Campagnola alla Zai Storica, da via della Diga alla zona di Porta Vescovo, dalle Golosine agli argini del fiume Lorì, i volontari intervengono su tutto il territorio, dove la maleducazione diffusa lascia ogni tipo di rifiuto. Tra le realtà più attive, ci sono le associazioni Cittadinanza Attiva, Plastic Free, Ecospiracy Verona, Legambiente, D.A.S. spa Volontari, che non perdono occasione anche per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della cura dell’ambiente. 

Sui siti di Amia e del Comune, è pubblicato il regolamento e il modulo per segnalare i vari interventi in programma e chiedere il supporto di Amia. Poche ma fondamentali sono le norme di comportamento da seguire indicate dall’azienda comunale, mirate a tutelare la salute dei cittadini di fronte a rifiuti speciali e a garantirne uno smaltimento rispetto delle leggi in vigore. L’accordo tra Comune, Amia e Associazioni, stipulato sotto forma di patto di sussidiarietà, è stato presentato il 17 giugno al bastione dell’ex Zoo, una delle aree spesso oggetto di pulizia da parte dei volontari.

Le parole dei presenti

«I temi dell’ambiente e del decoro cittadino sono molto sentiti dai veronesi. -afferma Padovani – Le associazioni che si mettono a disposizione per supportare il Comune sono sempre di più, così come i singoli cittadini. Da qui la scelta, insieme con Amia, di coordinare al meglio tale attività e di supportare i volontari fornendo loro il materiale da lavoro e sgravandoli del compito di portare i rifiuti raccolti al centro smaltimento. Partiamo con questa prima fase, nulla toglie che si possano apportare aggiornamenti all’accordo, anche in base alle richieste e alle necessità delle realtà coinvolte. Non possiamo che ringraziare le associazioni e i veronesi che si mettono a disposizione gratuitamente per il bene della comunità».

«Un vero e proprio network che farà da coordinamento e raccordo tra tutte le realtà associative, Amia ed il Comune di Verona, per implementare e incentivare iniziative a tutela dell’ecosistema. Una sinergia che ha tra i vari obiettivi anche quello di contrastare maleducazione e mancanza di senso civico, fenomeni purtroppo sempre più frequenti in città – ha commentato il presidente TacchellaSiamo stati tra i primi enti ad iniziare questo percorso di collaborazione, già da anni infatti accogliamo sempre favorevolmente le richieste di numerose associazioni, andando ad effettuare interventi mirati in zone che molto spesso non sono di nostra competenze, teatro a volte di vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. Continueremo a mettere a disposizione delle associazioni uomini, risorse e mezzi. Alla fine di tutte le attività dei volontari, una squadra di operatori Amia provvederà alla raccolta, allo smistamento, al ritiro ed al successivo smaltimento di tutto il materiale raccolto. Un progetto che oggi, grazie alla stipula di questo accordo, sarà sempre più inclusivo, efficiente ed articolato e che garantirà azioni concrete su tutto il territorio veronese».

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