Carta dei valori, forze unite per Verona

Oggi a Palazzo Barbieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione della Carta dei Valori, firmata da 13 tra enti, istituzioni e associazioni lo scorso novembre, nella giornata conclusiva della nona edizione del Festival della dottrina sociale. Condivisione e collaborazione per lo sviluppo della città al centro dell'accordo, ora più che mai vista l'emergenza Coronavirus.

Resta all’ordine del giorno l’attenzione rivolta all’emergenza Coronavirus, che è stata argomento caldo anche questa mattina a Palazzo Barbieri, durante la conferenza stampa di presentazione della Carta dei Valori. Il documento, firmato lo scorso novembre, mette insieme le forze di 13 enti, istituzioni e associazioni unite dalla volontà di fare squadra e promuovere lo sviluppo economico, sociale e valoriale di Verona.

Obiettivo ora più che mai condiviso, con lo scoppio del Coronavirus e le inevitabili conseguenze economiche che il fenomeno sta riversando in città.

Tra le realtà firmatarie della Carta anche Cattolica Assicurazioni, che ha risposto all’emergenza con lo smart working, «una soluzione – ci ha spiegato il Presidente Paolo Bedoni – che porta avanti la nostra attività e, al contempo, protegge la salute dei nostri dipendenti».

Firmatari della Carta sono Comune, Università, Fiera, Camera di Commercio, Aeroporto, Confcommercio, Cattolica Assicurazioni, Atv, Confcooperative, Confartigianato, Cisl, Apindustria, Agromeccanici, Casartigiani, Banca di Verona e Coldiretti, che pongono al centro del loro impegno quattro macroaree di lavoro, ovvero infrastrutture, rigenerazione urbana, multiutility e turismo culturale.

A spiegare i prossimi piani, questa mattina, il sindaco Federico Sboarina e don Davide Vicentini, promotore del Festival della Dottrina Sociale: piani che si traducono in nuovi incontri, nei mesi a venire, che saranno occasioni di progettualità e confronto tra le diverse realtà, alle quali si potranno aggiungere altri soggetti interessati a firmare il documento per fare squadra.

«Sono orgoglioso del percorso intrapreso grazie alla Carta dei Valori – ha sottolineato Sboarina. Solo il lavoro di squadra rende possibili i grandi risultati e per raggiungerli dobbiamo lasciare da parte personalismi e strumentalizzazioni per aprire un confronto continuo. A noi che ricopriamo ruoli operativi e pratici spetta la responsabilità di dare attuazione alla Carta, ecco perché abbiamo stabilito incontri settimanali, sia pubblici che privati. Al centro dell’attenzione le principali tematiche che riguardano il nostro territorio. Partiamo dalle infrastrutture, visti i tanti cantieri aperti, dal ribaltamento del casello di Verona Sud al filobus, dalla Tav al potenziamento del Quadrante Europa e dell’Aeroporto. E poi la rigenerazione urbana con la riqualificazione dell’Arsenale, il Central Park allo scalo merci che porterà ad una vera trasformazione della città, alle nuove opere urbanistiche che stanno già ridisegnando Verona, basti pensare ad Adige Docks e all’area dell’ex Manifattura Tabacchi. Ma anche economia e multiutility con la crescita di Agsm che avrà una ricaduta importante per tutto il territorio e per le aziende collegate, così come con l’aumento di capitale della Fiera, già deliberato»

«Infine il turismo e la cultura, nostri punti di forza – ha continuato il sindaco. Sul tavolo la candidatura a Capitale della Cultura 2021, i 700 anni di Dante, la Fondazione Arena che dal commissariamento è passata a registrare 3 milioni di utili. Insieme a grandi iniziative private, quali Palazzo Maffei e Fondazione Capitolare. Eccellenze che ci permettono di fare qualcosa di unico al mondo e di attirare l’attenzione internazionale, come è stato l’anno scorso per il Giro d’Italia e quest’anno sarà per il Villaggio Coldiretti».