L’agenzia associata UNA guidata dal CEO Mauro Miglioranzi ha ideato e realizzato il nuovo spot TV istituzionale per conto dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, andato on air sulle reti Mediaset dal 30 gennaio al 5 febbraio 2022.

La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori è un ospedale pubblico milanese dedicato esclusivamente alla cura del cancro, sia dal punto di vista clinico che da quello della ricerca, da oltre 90 anni al primo posto tra tutti gli IRCCS. Una struttura che ha al suo attivo 16.207 ricoveri, 1.273.329 prestazioni ambulatoriali, 462 posti letto, 2035 persone tra personale dipendente, collaboratori e borsisti, e che rimane un punto di riferimento nazionale per la cura e la ricerca contro il cancro.

In quest’ottica Coo’ee, agenzia veronese specializzata in strategia e creatività per campagne e progetti di comunicazione multicanale, si è proposta come partner creativo dell’Istituto attraverso uno spot che ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico attraverso una comunicazione convincente, coinvolgere chi non dona perché non coinvolto direttamente, veicolare un messaggio forte per alzare il percepito dell’istituto. Il concept creativo ha voluto comunicare la presenza di questo terribile ospite indesiderato che è la malattia ricercandone il senso all’interno della parola stessa, per quanto forte sia, isolando la particella TU dalla parola tumore e sintetizzandola nel messaggio «Tu puoi fare la differenza». Lo spot è una carrellata di situazioni di vita supportate da diversi messaggi sempre preceduti dalla
particella TU, come «TU senti», «TU vivi», «TU ami», per evidenziare il fatto che una malattia come questa c’è anche quando non si vede e che soprattutto chi non è direttamente coinvolto e vive una vita libera da questo tipo di preoccupazioni, può fare la differenza donando all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

banner-gif
Articolo precedenteL’opera di Antonio Canova che Verona si lasciò sfuggire
Articolo successivoSognava la serie A da calciatrice, l’ha raggiunta da fisioterapista