andrea conti

Non ce l’ha fatta Andrea Conti, campione di handbike di Cerro Veronese, dopo giorni di lotta in ospedale a seguito di un incidente verificatosi la scorsa settimana. Verona piange la scomparsa del cittadino, eroe e amico.

Un campione, nella vita oltre che nello sport. Rimasto vittima di un incidente stradale in motorino nel 1988, Andrea Conti non si è mai arreso, anzi: guardando la vita sempre con il sorriso, è andato avanti con forza e determinazione, arrivando a conquistare innumerevoli trofei nelle gare di handbike e nelle varie edizioni del Giro d’Italia, ottenendo tre maglie rosa nel 2015, 2016 e nell’ottobre 2019.

Ma il suo impegno non riguardava solo lo sport, perché da vent’anni Andrea raccontava la sua esperienza ai giovani e sensibilizzava la comunità intera sulla sicurezza stradale, partecipando a incontri ed eventi dedicati nelle scuole e in tutto il territorio.

Un esempio, quello di Andrea, che anche il mensile veronese Pantheon ha deciso di premiare in occasione della prima edizione del Premio Verona Network, organizzata a Villa Arvedi il 10 dicembre 2019.

Andrea Conti e le sue tre maglie rosa conquistate nel 2015, nel 2016 e nel 2019

Nello stesso anno, a qualche settimana di distanza, anche l’Amministrazione comunale di Verona ha voluto consegnargli un riconoscimento, una targa al merito, a testimonianza dell’orgoglio nei suoi confronti da parte di tutta la città, per le sue imprese e la sua dedizione al sociale.

Quella volta, Andrea aveva voluto condividere con noi una sua poesia, che aveva composto pensando al suo percorso, alla gioia e all’amore per la sua famiglia.

Con profondo cordoglio, la Redazione di Pantheon partecipa a questa terribile perdita e lo ricorda con grande affetto e stima.

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