Bilancio positivo, nonostante le difficoltà attraversate nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica, per la Cooperativa Sociale Azalea, che in occasione della sua recente assemblea dei soci ha anche rinnovato il proprio Consiglio di Amministrazione. Un team ancora tutto al femminile e di età compresa tra i 36 e i 43 anni, che vede riconfermata presidente Linda Croce, già al comando dal 2015.

Flessibilità, competenze, diversificazione dei servizi e delle progettualità: sono questi i punti cardinali che hanno orientato in questi anni l’impresa, attiva da quasi trent’anni sul territorio con servizi sociosanitari e progetti “speciali” nelle filiere delle cure primarie, educazione e cultura, inclusione, turismo sociale. Leve che le hanno consentito di superare l’anno difficile dello scoppio della pandemia, pur tra le numerose criticità e le sfide affrontate, mettendo in protezione servizi e occupazione dei soci lavoratori.

Linda Croce

«Come per tutte le cooperative, il 2020 è stato un anno orribile pure per Azalea, che si è vista costretta ad adottare velocemente nuove procedure e dispositivi per mettere in sicurezza tutti i lavoratori e tutti i servizi, e a rimodulare le attività contenendo il più possibile i danni sanitari ed economici derivanti dalla pandemia. E ancora, – procede la presidente Linda Croce – la cooperativa si è trovata di fronte alla necessità di attivare nuovi servizi, perché già dalla primissima fase di lockdown era evidente che i bisogni fossero mutati». 

Nella squadra accanto a lei saranno presenti per i prossimi tre anni di nuovo Ilaria Bonazza, vicepresidente, responsabile della neonata filiera del Turismo inclusivo, Valentina Sartori, direttrice dell’area Progettazione e sviluppo, a cui si aggiungono Ludmila Bazzoni, responsabile della Progettazione e Gare d’Appalto, ed Emanuela Caniglia, coordinatrice per Azalea dell’asilo nido del Comune di San Giovanni Lupatoto.

La cooperativa conta oggi 470 soci di cui 450 soci lavoratori, e circa 12 milioni di fatturato maturato nello scorso anno. Sono oltre 9mila le persone utenti dei servizi e più di 80 i progetti all’attivo.

Si tratta di un’impresa che ora è pronta a gettare le basi per un ulteriore sviluppo. Come prima cosa, per le sue tre progettualità innovative, ossia l’Hotel Ristorante GranCan, che in Valpolicella coniuga accoglienza turistica e inclusione sociale; l’Osteria la Coopera 1945, gestita ad Arbizzano come “osteria di comunità”, e il nuovo Poliambulatorio Punto Salute” di Lugagnano di Sona, che ha fatto della salute di comunità e della prevenzione la propria mission. Progetti nati anche per costruire una nuova cultura di impresa sociale, non più solo legata ai finanziamenti degli enti pubblici, ma capace di stare nel mercato con qualità e innovazione.

Nuove sfide sono dunque all’orizzonte, che la cooperativa è pronta ad affrontare: «Abbiamo sentito fin da subito che, oltre a gestire il presente, serviva orientare lo sguardo all’immediato futuro, quello post-emergenza, – conclude la presidente – cogliendo le trasformazioni in atto e i nuovi bisogni emergenti dai territori, per prepararci a dare risposte veloci ed efficaci con un’organizzazione sempre più competente, flessibile e dinamica, in linea con le sfide che questo nuovo tempo ci sta già ponendo di fronte. In piena continuità, si muove in tale direzione questo nuovo mandato».