Il Gruppo Veronesi ringrazia i dipendenti e stanzia 2 milioni

A metà marzo il cda del Gruppo Veronesi – il primo gruppo agroalimentare italiano con filiera completa e integrata – ha inviato ai propri dipendenti  una lettera per ringraziarli e informarli dello stanziamento di 2 milioni di euro a sostegno delle famiglie: quelle dei dipendenti che stanno facendo fronte ad una situazione imprevista nella gestione delle proprie abitudini di vita, e quelle del territorio in cui il Gruppo è presente, per sostenere le strutture sanitarie pubbliche impegnate in prima linea nell’affrontare questa emergenza.

Calzedonia produce mascherine e camici

Il Gruppo tessile Calzedonia ha riconvertito dal 23 marzo alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. L’operazione è stata promossa dal presidente Sandro Veronesi, che dall’inizio dell’emergenza Coronavirus ha dapprima chiuso tutti i punti vendita delle zone rosse e successivamente quelli di tutta Italia, anticipando i decreti del Governo. Gli stabilimenti riconvertiti sono quelli di Avio (Trento) e Gissi (Chieti), e quelli in Croazia. La produzione iniziale è stata di 10mila mascherine al giorno, donate a ospedali e Comune di Verona.

Pellini aiuta l’iniziativa dell’Università di Verona

Pellini Caffè ha deciso di donare 150.000 euro all’iniziativa “Per la città di Verona”, promossa dall’Università della città scaligera per la lotta al Covid-19. L’azienda ha deciso di accogliere l’appello di Pier Francesco Nocini, Rettore dell’ateneo veronese, che ha lanciato alla comunità locale un invito alla contribuzione per sostenere l’acquisto di attrezzature e presidi di urgente necessità per gli ospedali di Verona. Nello specifico, queste donazioni serviranno all’acquisto diretto delle attrezzature richieste dal servizio di anestesia e rianimazione, fondamentali per aiutare coloro che hanno contratto il Coronavirus.

Rana aumenta lo stipendio dei lavoratori

Il Pastificio Rana ha varato un piano straordinario di aumenti salariali per 2 milioni di euro, come speciale riconoscimento dell’impegno dei 700 dipendenti presenti nei cinque stabilimenti in Italia che stanno garantendo la continuità negli approvvigionamenti alimentari. Tra le misure previste vi sono una maggiorazione dello stipendio del 25% per ogni giorno lavoratore e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting. Il piano, che decorre retroattivamente dal 9 marzo, coprirà anche il mese di aprile.

Muller dona 300mila euro alla sanità veronese

Müller Italia, tra le aziende leader nella produzione di yogurt e con sede commerciale a Verona, ha deciso di supportare l’emergenza sanitaria Covid-19 con un aiuto concreto al sistema sanitario della sua città e ai suoi professionisti. La donazione di 300 mila euro è stata destinata al Fondo Emergenza Coronavirus a sostegno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona. Con questo supporto immediato e concreto alla sopracitata struttura sanitaria di Verona, città che ha accolto l’azienda 25 anni fa, Müller Italia desidera dimostrare la propria vicinanza al territorio e a tutti i dipendenti, i collaboratori e alle loro famiglie.

Masi assicura i dipendenti contro il Covid-19

Il Gruppo Masi, azienda leader nella produzione di vini delle Venezie, oltre ad aver attivato forme di tutela come lo smart working e l’orario continuato in aiuto dei dipendenti con responsabilità genitoriali, ha preso la decisione di tutelare tutti i propri collaboratori con una polizza ad hoc in caso di contagio da Covid-19. Questa nuova azione di solidarietà sociale copre diverse circostanze; tra queste la diaria in caso di ricovero, un contributo per il trasporto in ambulanza e anche un servizio di babysitting in caso di figli minori.

Gritti Energia dona 50 mila euro all’ospedale di Lodi

Gritti Energia s.r.l. e Gigas Rete s.r.l., società operanti nel settore dell’energia e del gas, sostengono attivamente l’Ospedale Maggiore di Lodi nella lotta contro il SARS-CoV-2. Il Gruppo veronese, sin dalla sua fondazione nel 1959 che avvenne proprio nel lodigiano, ha deciso di dare il proprio contributo per affrontare l’emergenza coronavirus donando congiuntamente 50.000 euro alla struttura sanitaria lombarda in prima linea al coronavirus.

Anche Gruppo Italiano Vini per Fondo Emergenza Coronavirus

Il Gruppo Italiano Vini (Giv), una tra le più grandi realtà enoiche d’Italia, ha deciso di intervenire a supporto dell’emergenza sanitaria agendo direttamente sul territorio veronese, dove il Gruppo ha la sede e due cantine di proprietà, donando 100.000 euro al Fondo Emergenza Coronavirus dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, che raggruppa gli Ospedali di Borgo Roma e di Borgo Trento.

#AiutiamogliEroi, plauso ai dipendenti di GSK Italia e ViiV Italia

Grazie a donazioni aziendali, dei singoli dipendenti e raccolte fondi, GSK Italia e ViiV Italia hanno fatto una donazione di un milione di euro alla Protezione. Contemporaneamente è stata attivata una maratona di raccolta fondi fra gli oltre 4 mila dipendenti italiani delle due aziende farmaceutiche della durata di una settimana, denominata #AiutiamogliEroi, il cui totale sarà raddoppiato dall’azienda fino a 250 mila euro ed egualmente consegnato alla Protezione Civile. Inoltre, è stata avviata una collaborazione con SIMG per sanificare 100 studi di Medici di medicina generale nelle aree a più alta diffusione del virus e sarà attivato il supporto domiciliare per le pazienti con carcinoma ovarico.

Colombe Paluani negli ospedali

Paluani ha donato 4000 colombe pasquali al personale sanitario italiano dei reparti di terapia intensiva. La storica azienda veronese ha voluto omaggiare lo straordinario lavoro di medici e infermieri impegnati nella lotta al Coronavirus con un piccolo gesto in vista della Santa Pasqua. Una ricorrenza che non sarà certamente la stessa di sempre ma vuole essere un piccolo segnale di vicinanza in un momento così complicato. L’iniziativa vede coinvolti molti ospedali da Nord a Sud tra cui il Sacco di Milano, Spedali Civili di Brescia, ASST di Cremona, Ospedale Maggiore di Lodi, Ospedale Civico di Codogno, lo Spallanzani di Roma, i nosocomi veronesi (Borgo Roma, Borgo Trento, Negrar e Villafranca), il Sant’Orsola di Bologna, il Cotugno di Napoli e il Policlinico Giaccone di Palermo. Sono già iniziate le operazioni di consegna a cominciare da Verona, territorio a cui Paluani è storicamente legata sin dalla sua nascita.