Il numero uno del ChievoVerona ha vestito il ruolo di presidente del Comitato organizzatore dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona 2018. Grazie al suo impegno, silenzioso, ma efficace e operoso, è riuscito a creare le giuste sinergie sul territorio per portare nella nostra città un evento dai numeri – e dal potenziale – straordinari, soprattutto guardando al futuro.

Non ama i riflettori, questo è risaputo. Ed è pure contenuto nelle parole, preferisce agire, quasi sempre in silenzio. Luca Campedelli, con il suo Chievo, ha scritto, e sta scrivendo, pagine importanti dello sport professionistico nazionale, grazie alla sua capacità manageriale, al suo intuito e alla sua passione per lo sport. E se quella per il calcio è nota a tutti, non molti sanno che l’altra passione del presidente clivense, forse ancora più grande, è la scherma, sia quella tradizionale, sia quella storica di cui è stato Campione italiano nel 2011.

Campedelli ha lavorato nell’ultimo anno e mezzo, in qualità di presidente del Comitato organizzatore, alla realizzazione dei Mondiali Giovani e Cadetti 2018 che si sono tenuti in questo mese di aprile a Verona. Un impegno a tutto tondo che, grazie alla collaborazione di molte altre persone vicine al presidente, di molti volontari (circa 300) e di molte aziende partner, tra cui i main sponsor Agsm, Banco BPM, Cattolica Assicurazioni, ha permesso di riportare in Italia un evento importantissimo per lo sport azzurro dieci anni dopo l’edizione di Acireale 2008.

Oltre 1360 atleti under 17 e under 20 provenienti da 108 Paesi di tutti e cinque in Continenti. Una location, ilCattolica center, magnifica, con oltre 25 mila metri quadrati di spazio all’interno dei quali sono state posizionate le 44 pedane di gara.

Campedelli era presente il 21 marzo scorso a Roma, al Salone d’Onore del CONI, alla presenza del presidente Giovanni Malagò, il quale ha speso parole di elogio proprio nei confronti del presidente del Chievo per l’impegno profuso anche nel creare, nel 2014, il Bottagisio Center, in via Galvani, dove tantissimi giovani possono iniziare i primi passi della scherma e crescere grazie corsi tenuti dall’istruttore nazionale Alfredo Rota, affiancato da altri tecnici federali e dal preparatore atletico, a disposizione degli schermidori ad ogni lezione.

Presidente Campedelli, emozionato per questo grande evento, ospitato a Verona?

È la fine dell’inizio del percorso che abbiamo intrapreso un anno fa. È un grande onore per noi essere stati scelti tra le tante altre città candidate a ospitare i Campionati del Mondo. Lo scopo principale è quello di promuovere la scherma e di lasciare un ricordo indelebile a tutti i partecipanti.

Quanto lavoro c’è dietro a una manifestazione di questo genere?

Tantissimo lavoro. Coloro che se ne sono occupati lo hanno fatto in maniera egregia. Sono convinto che sia un evento che possa essere ricordato a lungo.

Potrebbe essere un’edizione propedeutica ad ospitare gli Assoluti tra qualche anno?

Può essere d’aiuto, certo. La prossima volta è meglio che se ne occupi qualcun altro però (ride, ndr).

È molto appassionato di questo sport, è stato anche Campione italiano.

Di scherma storica però, che è molto differente. Per il resto sono un modesto dilettante e pure scarso.

Lei è una persona modesta, le va riconosciuto però il grande merito di aver creato una rete di contatti  sul territorio veronese in grado di convincere la Federazione internazionale. Non è cosa da poco. Come ci è riuscito?

Basta parlare di scherma. Se poi uno prova a praticarla, non può che innamorarsene. Non sono un venditore, porto solo la mia esperienza e la mia passione di quando indosso la maschera. Penso siano questi i motivi per cui molte persone hanno creduto a questa idea ambiziosa, nella speranza che questo possa essere solo l’inizio di un’emozionante avventura.

 

Le mascotte

Luca Campedelli è stato anche l’ideatore, assieme al Comitato organizzatore, di Romeo e Giulietta, le mascotte ufficiali dei Mondiali di Scherma Cadetti e Giovani Verona 2018. I modellini, disegnati dal graphic visual designer Giulio Tozzi e realizzati a mano dall’artista-scultore Ernesto Panno, saranno consegnati a tutti i medagliati del Mondiale e sono ispirati ai due testimonial della grande kermesse internazionale: l’argento olimpico di Rio2016 Rossella Fiamingo e il campione olimpico di fioretto a squadre a Londra2012 ValerioAspromonte.

(Credits Giulio Tozzi)