Villa Panteo Zampieri, a Bovolone, ospiterà domenica 25 settembre la presentazione del libro “Esilio dalla Siria. Una lotta contro l’indifferenza” (add editore), scritto dal giornalista e attivista per i diritti umani italo-siriano Shady Hamadi, che sarà presente all’incontro.

Isis e fondamentalismo, geopolitica e interessi mondiali, guerra civile e morti innocenti: tutto questo, e molto altro, s’intreccia in Siria, terra dilaniata da un conflitto che il mondo sembra aver dimenticato.

Se ne parlerà domenica 25 settembre alle ore 18 a Bovolone, nella bellissima Villa Panteo Zampieri (via Mazzini, 3), durante la presentazione – prima a Verona – del libro “Esilio dalla Siria. Una lotta contro l’indifferenza” (add editore), scritto dal giornalista e attivista per i diritti umani italo-siriano Shady Hamadi.

L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato da Le Rondini, realtà non profit di commercio equo e solidale, e dall’associazione La Goccia, in collaborazione con Emergency – Gruppo di Verona e con l’associazione Eureka a colori. L’iniziativa rientra nelle attività promosse nell’ambito della Campagna Altromercato “Insieme creiamo un altro vivere”.

Durante l’incontro, Emergency parlerà dell’attività condotta nei campi profughi in Iraq. Dopo la testimonianza, l’autore del libro dialogherà con la giornalista Adriana Vallisari sulla questione siriana. Al termine sarà offerto ai presenti un aperitivo equo e solidale.

Dopo “La felicità araba”, con questo nuovo libro Shady Hamadi racconta, attraverso testimonianze dirette, la sofferenza del popolo siriano e la lotta quotidiana che uomini, donne e bambini devono affrontare per vedere riconosciuti i lori diritti, scontrandosi con la superficialità e l’indifferenza dell’opinione pubblica. Dalle parole dell’autore emerge la necessità di approfondire la complessità del dramma che il popolo siriano sta vivendo, ma anche la volontà di comprenderne la storia per tentare di ricostruire l’identità dei siriani.

Interessante è la prospettiva da cui prende forma la sua analisi. Vorrei che le mie pagine fossero uno strumento per chi è digiuno di Siria. Durante la lettura vi accorgerete che uso il noi sia quando parlo da “occidentale” sia quando parlo da “arabo”. La mia storia personale racchiude in sé Europa e mondo arabo, cristianesimo e islam.

Shady Hamadi è nato a Milano nel 1988 da madre italiana e da padre siriano. Fino al 1997 gli è stato vietato entrare in Siria, in seguito all’esilio del padre. Dopo lo scoppio della rivolta, nel marzo del 2011, è diventato punto di riferimento per la causa siriana e dal maggio del 2011 ha iniziato a girare l’Italia per partecipare a conferenze sulla Siria. Si definisce “un ponte di comprensione per favorire il dialogo fra queste grandi religioni, nel tentativo di riscoprire il percorso comune che siamo chiamati a fare”. Tiene un blog su “Il Fatto Quotidiano”.