Ci racconti la missione di Fevoss

Fevoss è una Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario, fondata il 15 giugno 1987 dal Cav. Alfredo Dal Corso. È impegnata nell’aiutare le persone in difficoltà, nel contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio, al fine di intervenire sui fenomeni di esclusione sociale. Gli oltre 400 volontari sono suddivisi nelle sei federate di Belfiore, Bure, Buttapietra, Castel d’Azzano, Verona Santa Toscana e Zimella che costituiscono la Federazione Onlus e sono attivi realizzando una rete solidale di interventi nel territorio diVerona città e provincia. La sede centrale di Verona si trova in via Santa Toscana, è formata da più di venti gruppi territoriali che interagiscono in stretta collaborazione con le istituzioni locali. L’Associazione offre un servizio trasporti con accompagnamento di minori, disabili, ammalati, anziani e garantisce inoltre interventi sanitari, socio-assistenziali e somministrazione di farmaci, previa autorizzazione sanitaria. Dalle 11.30 alle 13, è attivo il Convivio, che offre dal lunedì al venerdì, pasti a oltre 50 persone, bisognose di un aiuto soprattutto in questo difficile momento. Nello svolgere questa attività, l’Associazione è supportata da un presidio della Polizia Locale. Un’altra delle attività portanti è il Progetto Anziani Protagonisti del quartiere di Veronetta, aperto giornalmente, con varie attività mattutine e pomeridiane, tra cui corsi e laboratori, il gioco della tombola e il ballo, tutte attività che purtroppo al momento sono sospese.

Cosa rappresenta Fevoss in questo momento di difficoltà?

Fevoss rappresenta un’ancora di salvezza a cui aggrapparsi per tutte quelle persone che hanno bisogno e che vengono accolte all’interno del nostro Convivio per un pasto caldo, seguendo sempre da parte di tutti i volontari le norme vigenti. 

Avete riscontrato una sorta di rete tra le varie associazioni?

Sì, mai come ora c’è collaborazione, per cui possiamo anche fornire pacchi viveri alle famiglie in difficoltà, in particolare con minori. A queste azioni si unisce anche una stretta collaborazione con i servizi di assistenza sociale.

Cosa si aspetta dal futuro?

Speriamo di poter riprendere tutte le nostre attività, augurandoci di aver sconfitto il virus. Mi piacerebbe in futuro, dato che Fevoss è nata come trasporto socio sanitario, poter rimodernare il parco macchine in modo da offrire un servizio sempre migliore all’utenza.  Ringrazio i nostri benefattori e mi permetto di sottolineare che cerchiamo sempre volontari che abbiano voglia di donare il proprio tempo, talmente prezioso da definirlo un dono. Concludo ricordando il motto di Fevoss “insieme si può”.