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La premiazione del concorso di poesia "La carezza di un verso"

San Valentino è la festa degli innamorati, ma è anche la festa dell’amore verso l’altro, uno sconosciuto che ha bisogno di noi. Lo ricorda Fidas Verona, associazione che riunisce quasi 12mila donatori fra città e provincia, prendendo al balzo la festività per incoraggiare le persone a compiere questo gesto, anonimo e altruista. 

Dopo aver premiato, venerdì scorso, i 40 partecipanti del concorso di poesia “La carezza di un verso”, inserito in Verona in Love, Fidas Verona ha intensificato le chiamate ai Centri trasfusionali. La pandemia, infatti, ha frenato la raccolta: in questo inizio d’anno segnato dalla variante Omicron, tanti donatori positivi sono rimasti a casa. La carenza di sangue e plasma preoccupa anche gli ospedali veronesi. 

«Spesso lo diamo per scontato, invece il bisogno di sangue è quotidiano: serve a chi attende una trasfusione, a chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico, a chi ha la vita appesa alla speranza di un trapianto – rimarca la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. Ecco perché, in occasione di San Valentino lanciamo il nostro appello per invitare le persone a riflettere su questo gesto d’amore: di sangue e plasma c’è estremamente bisogno per garantire le cure ai malati». 

Un esempio di amore arriva da due donatori di Fidas Verona, papà e figlio, che domenica 13 febbraio si sono seduti sui lettini del Centro trasfusionale dell’Ospedale “Orlandi” di Bussolengo. Marco Costa, 57 anni, ha fatto la sua 201ª donazione; al suo fianco c’era il figlio Manuel, 25 anni, giunto alla 24ª. Entrambi sono iscritti alla sezione di Caselle di Sommacampagna, dove vivono, e si sono fatti questo particolare regalo per San Valentino.  

«Sono 40 anni che dono: ho iniziato a 18 anni e non mi sono più fermato», spiega papà Marco, giardiniere, che ha sempre donato di domenica, così da non perdere giorni di lavoro. Ha seguito le sue orme il figlio Manuel, che lavora part-time ma è pure prossimo alla laurea in Ingegneria gestionale all’Università di Padova (sede di Vicenza). «A loro e a tutti i donatori va il nostro grazie di cuore», dice la presidente provinciale, che ha voluto incontrare di persona i due generosi donatori. 

Fidas Verona ricorda che per donare sangue e plasma basta godere di buona salute, pesare almeno 50 kg e avere fra i 18 e i 65 anni. La donazione si prenota telefonando al numero verde gratuito 800.310.611 (solo da fisso), allo 0442.622867, al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o inviando una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it. Informazioni e chiarimenti dettagliati si possono trovare sul sito www.fidasverona.it

Il concorso di poesia “La carezza di un verso”

Quaranta poetesse e poeti di ogni parte d’Italia, quaranta modi diversi di dire “Dona l’amore che scorre in te”. Era questo il tema su cui si sono cimentati i partecipanti del concorso di poesia “La carezza di un verso”, promosso da Fidas Verona, associazione di donatori di sangue, in collaborazione con il Comune scaligero, all’interno di Verona in Love. Alla sede provinciale di Fidas sono giunte 40 poesie da Verona e provincia, ma pure da Vicenza, Venezia, Belluno, Milano, Brescia, Torino, Prato, Fermo, Forlì, Frosinone e Reggio Calabria.  

I nomi dei premiati sono stati resi noti oggi, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica, alla presenza del consigliere comunale Rosario Russo e davanti a una platea di 35 persone, numero ristretto rispetto al passato per le norme anti-contagio.  

A spuntarla, secondo il giudizio della giuria – del tutto rinnovata e composta da Sara Dario, Lara Sangermano, Santa Daniela, Morris Pantò e Antonio Di Giulio – sono state due veronesi, che si sono aggiudicate i premi delle due categorie (under 30 e over 30). Gabriella Garonzi, di San Giovanni Lupatoto, ha vinto con “Rosso d’amore”, mentre Chiara Piubelli, 19enne di Caldiero – collegatasi dall’Umbria, dove studia Medicina – si è aggiudicata il premio per la categoria under 30, col componimento “Poesia del donatore”. Menzioni speciali sono andate a Franco Bonatti, Mario Bissoli, Bruna Meneghello e Davide Zambelli; tutti i partecipanti sono stati riconosciuti con un attestato e i loro componimenti verranno pubblicati sul sito web www.fidasverona.itUn plauso particolare è andato ai 40 ragazzi del catechismo della parrocchia di San Martino Buon Albergo; a rappresentarli, alla cerimonia di oggi, c’erano il parroco don Matteo Simonelli e la catechista Morena Lughezzani. Di San Martino anche la più giovane in gara: Maria Giulia Rucco, di 9 anni. 

«In questa 11edizione del concorso è stato davvero difficile decretare le poesie più belle, perché il livello era molto alto; siamo felici che questo appuntamento si sia consolidato negli anni, continuando ad attrarre poeti e amici del dono da tutta Italia», sottolinea Rolando Imperato, coordinatore del concorso e presidente della sezione Golosine di Fidas Verona.  

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