Donare il sangue è un gesto d’amore. Lo sanno Chiara Donadelli e Mirko Faccioni, rispettivamente Presidente e consigliere di Fidas Verona, che da anni si impegnano per sensibilizzare la popolazione al gesto del dono che può aiutare e salvare molte vite. Ce ne hanno parlato durante la trasmissione “Protagonisti”, durante la quale hanno parlato di Fidas e della loro esperienza.

«Alla base della vita degli ospedali c’è la disponibilità di sangue. – spiega Donadelli – Proprio per questo viene monitorato continuamente il bisogno, il consumo e anche l’attività di noi associazioni che sono strettamente collegate a quelle dell’ospedale e soprattutto alle richieste dell’ospedale. Dopo il Covid siamo tornati a ricevere chiamate e a fare iniziative veramente importanti, sia semplici e sia per sensibilizzare le persone, ma anche per creare una squadra sempre più compatta».

«Il primo contatto che ho avuto io è stato proprio con l’associazione, perché era venuta nell’istituto dove studiavo e ho proposto di andare a fare l’aspirantato, la prima visita. – ha spiegato Mirko – Ci vai perché vedi gli altri che ci vanno, perché ti sembra una cosa bella, ma non ci pensi tanto. Cominci a fare le prime donazioni, ma fino a pochi anni fa io andavo a donare semplicemente perché è giusto andare a donare. Questo fino ad un certo punto in cui mia nonna è stata poco bene e andando a trovarla al pronto soccorso ho letto i codici che ci sono sulla sacca, che impari un po’ conoscere nel corso del tempo e visto la somiglianza con i miei e ho cominciato a pensare che tutte quelle sacche realtà avevano fatto stare bene una persona».

Guarda l’intervista completa:

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