Sono una trentina i fornitori italiani di tessuto d’eccedenza che oggi alimentano l’attività di “Quid” e che potranno avvalersi del patrimonio di esperienza e di competenza maturato dalla Cooperativa veronese, i cui prodotti di moda sono attualmente distribuiti in tutto il Nord Italia attraverso una rete di circa cento punti vendita.

Il progetto “Cirqular” prevede occasioni di tutoraggio e formazione per i team style e modelleria, coinvolti nella valorizzazione delle eccedenze. L’impatto ambientale sarà misurato con indicatori incrementali e specifici. Allo stesso tempo attraverso un programma strutturato di sviluppo delle capacità saranno supportate piccole realtà sociali, con l’obiettivo di accompagnarle a scoprire le logiche della circolarità sociale e ambientale. Infine, un programma di eventi di sensibilizzazione sulle tematiche del consumo e della produzione sostenibile avrà come obiettivo quello di sensibilizzare consumatori e pubblico rispetto ai temi e pratiche centrali per la moda circolare.

In definitiva, l’obiettivo di “Quid”, sostenuto da Crédit Agricole FriulAdria, è di dar vita ad un hub creativo dove sviluppare competenze, strategie e reti per rendere le filiere locali del tessile ancora più circolari.

Quid è un’impresa sociale che si pone l’obiettivo di trasformare la moda Made in Italy per cambiare il mercato del lavoro in Italia, rendendolo più inclusivo soprattutto per le donne. Dal 2013, con il brand indipendente di moda etica “Made in Italy Progetto Quid”, crea e distribuisce collezioni moda che nascono dal recupero di tessuti di eccedenza e di fine serie.  Dal 2013 sono oltre 1300 i km di tessuto recuperati e trasformati in capi e accessori a edizione limitata. Questo modello di filiera circolare è valso a Quid il premio UNFCCC Lighthouse Activity per l’impegno femminile nel contrastare il cambiamento climatico. 

La presidente di Quid, Anna Fiscale, descrive Cirqular come «un progetto nel progetto, un programma di sviluppo circolare e sostenibile ambizioso che ci permetterà di generare valore condiviso e ibrido, nelle filiere del tessile come in quelle dell’impiego sostenibile al femminile”.“Il mondo della moda è uno dei settori in cui è più urgente il cambiamento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità enunciati al summit Cop26 di Glasgow – ha dichiarato Maria Teresa Innocente, direttrice regionale di Crédit Agricole FriulAdria – I progetti della Cooperativa Quid vanno in questa direzione e sono coerenti con il nostro impegno, come Banca e come Gruppo, nella promozione dell’economia circolare e nell’inclusione sociale».

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