Un momento della presentazione di luglio 2020.

È terminata la ristrutturazione dell’appartamento “Casa Rinascita” che accoglierà temporaneamente, a Santa Lucia (Verona), famiglie in difficoltà private dell’abitazione.

In Piazza dei Caduti, 26 a Santa Lucia sorge l’appartamento che il Comune di Verona ha di recente ricevuto dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (Anbsc) e che, a seguito di regolare bando, ha rimesso a disposizione della collettività per finalità sociali (come previsto dal codice antimafia) assegnandolo in comodato d’uso gratuito alla Fondazione Fevoss Santa Toscana, impresa sociale nata nell’alveo dell’omonima associazione di volontariato, con la sua storia ultratrentennale nell’assistenza alla persona.

Ed è stata proprio questa a convincere l’assessorato al Patrimonio del Comune e l’intera Giunta comunale a fronte di cinque soggetti partecipanti al bando, insieme alla bontà del progetto che la Fondazione ha messo in piedi con l’associazione Av.Es., (Avvocati Veronesi per le Esecuzioni). L’immobile, che apparteneva a un veronese di 64 anni condannato nel 2017 a sei anni e mezzo per usura e tentata estorsione e con precedenti per reati analoghi, può ospitare fino a due piccoli nuclei familiari e sarà dunque offerto come alloggio temporaneo, nell’attesa che le persone possano trovare una sistemazione definitiva. 

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Le spese previste inizialmente erano di 30mila e 739 euro, ma il contributo professionale di artigiani e di cittadini, con dono di mobilio e allestimento, ne ha abbassato il costo a 15mila e 250 euro.

La raccolta fondi ha ottenuto 11mila e 465 euro, perciò per onorare i debiti servono ancora 3mila e 785 euro. Il CDA della Fondazione Fevoss Santa Toscana confida di saldare i conti in tempi brevi, appellandosi ancora una volta alla sensibilità delle persone, invitandoli a donare all’IBAN IT 18 L 05034 11711 0000 0000 7425 Banco BPM.

«Ringraziamo di cuore tutti coloro che in vario modo hanno partecipato a questa solidale campagna, chiedendo un ulteriore aiuto per aprire prima possibile le porte della Casa e dare finalmente un tetto alla prima famiglia. Grande sarà il vostro merito» afferma il presidente di Fondazione Fevoss Alfredo Dal Corso.