Sono passati dieci anni da quel terribile 15 agosto 2012. Quel giorno, sul lago di Garda, Giacomo Slemer, 25enne veronese, perde la vita dopo aver salvato la fidanzata che stava annegando. Il suo corpo, catturato in un “mulinello”, è stato sommerso e trasportato in una grotta sotterranea dove è stato ritrovato solo tre giorni dopo. Giacomo, che ha ricevuto per questo gesto la Medaglia d’Oro al Valore Civile, vive nei ricordi di chi l’ha conosciuto e di chi gli ha voluto bene. A testimoniarlo è il libro “Giacomo…solo per amore” scritto a sei mani dal padre, Roberto Slemer, la madre Daniela Fedrigoli e la zia Marinella Fedrigoli. In quelle pagine i parenti e gli amici lottano contro la tristezza per regalare ai lettori il loro “ritratto” di Giacomo. A parlarcene, con commozione, è stato proprio Roberto, intervenuto durante la trasmissione “Protagonisti”.

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