Un momento della cerimonia di oggi, 4 dicembre 2020.

Ciò con l’auspicio che chiunque passi davanti a questo monumento in questi giorni, possa ricordare l’Eroe Carlo Ederle, colpito a morte il 4 dicembre 1917, giorno di Santa Barbara, patrona degli Artiglieri, mentre sorvegliava le linee nemiche a Zenzon sul Piave. Aveva solo 25 anni, alle spalle già una carriera militare straordinaria e molti riconoscimenti (tre medaglie d’argento e la croce di guerra francese).

Il 23 gennaio 1918, re Vittorio Emanuele III conferì a Carlo Ederle la medaglia d’oro alla memoria, con una lunga e dettagliata motivazione che termina «nel giorno di Santa Barbara, durante un’azione spezzava la sua giovinezza, simbolo di leggendario eroismo».

Molte le caserme titolate a Carlo Ederle (la più importante quella di Vicenza), le strade e le Piazze. Tra queste ultime quella centrale di Grezzana dedicatagli dal Podestà il 24 dicembre 1932, certamente in quanto, Carlo Ederle fu una guida del Carso e insignito di medaglia d’Oro al Valor Militare e probabilmente per le sue origini. Il nonno Carlo era di Romagnano e aveva sposato una Lonardoni (sempre di Romagnano), Albino il padre dell’eroe era nato in questa località e si è spostato più tardi a Verona. All’epoca, secondo le testimonianze verbali, anche i grezzanesi andavano fieri di questo loro Eroe.