Le emozioni non hanno bisogno delle parole. A parlare ci pensano da sé, a volte con uno sguardo, altre volte con una poesia. Per Sofia Inès Musumano, giovane veronese di 27 anni, l’unico modo per esprimerle è attraverso l’arte e i colori. Sofia, affetta da sordità profonda dalla nascita, fin da piccola ha trovato nell’arte un via privilegiata per comunicare con il mondo.

Originaria dell’Argentina, Sofia si è trasferita con la famiglia a Bussolengo nel 2000. A Verona ha studiato arte e ha coltivato la sua passione con costanza, allestendo diverse mostre, l’ultima delle quali, “I Colori che sento” resterà esposta a Villa Venier a Sommacampagna fino al 29 febbraio. Tanto anche il lavoro con i bambini e le scuole del territorio, che spesso partecipano a veri e propri laboratori con Sofia.

Ad affiancarla durante le mostre e a sostenerla quotidianamente, la sua famiglia e, in particolare, la sua sorellina più piccola, Maria Gioia, che la segue e le dà una mano per gestire gli eventi.

L’intervista completa sul prossimo numero di Pantheon