veronesi nel mondo
La presentazione del libro a Palazzo Barbieri

Si intitola “Te conto ‘na storia” e racchiude in un ottantina di pagine alcune dei racconti del filò della tradizione veronese. Un tuffo nel passato tra le fiabe che i nonni raccontavano ai nipotini, spesso in dialetto, e che testimoniano la profondità delle radici che affondano nella tradizione del territorio. A ideare il libro, disponibile gratuitamente in formato cartaceo (per i soci) e in pdf, è stata l’Associazione Veronesi nel Mondo, in collaborazione con il comune di Verona, di cui ci ha parlato il presidente Enzo Badalotti.

Presidente Badalotti, quando è nata l’Associazione Veronesi nel mondo?

L’associazione Veronesi nel mondo è nata nel 1972 per un’iniziativa di una decina di veronesi e quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. L’associazione è nata con lo scopo di fornire un’assistenza morale e materiale a tutti i nostri emigrati che vivono all’estero e magari cercano di rimpatriare. Promuoviamo anche delle attività di studio sull’immigrazione per svolgere un’azione di collegamento con i nostri emigrati.

Quanti soci avete?

Siamo 11 consiglieri e circa 400 associati veronesi e della provincia. E poi abbiamo quelli che si sono sparsi appunto nei nostri circoli nelle varie parti del mondo. Proprio quest’anno poi abbiamo rinnovato il nuovo circolo della Bassa Veronese.

Come è nato il libro “Te conto ‘na storia”?

Questo libro è in collaborazione con il Comune di Verona: abbiamo proposto all’assessora Francesca Toffali l’iniziativa e lei ha subito dato il suo parere favorevole e quindi è partita quest’avventura. Sono antiche storie e racconti da tramandare ai nostri giovani e da raccontare. È scritto in italiano, ma c’è anche qualche parola in dialetto veronese. Si tratta di storie, infatti, che a noi sono sempre state raccontate in dialetto. Il Comune di Verona sta organizzando la sua realizzazione in audiolibro, ci sarà un attore veronese che le racconterà. Nel frattempo noi abbiamo realizzato il cartaceo e il PDF si trova sul nostro sito.

Quanto è importante tramandare queste tradizioni e queste storie?

È un gesto molto importante perché lega i Veronesi, ovunque essi siano, alla loro città.

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