Anna Ortolani con Esmeralda

In questo tempo buio caratterizzato dalla pandemia da Covid 19 i gesti d’amore e di cura verso gli animali sono forse una delle poche cose che possono aiutarci ad avere speranza nel futuro. La storia di Asinology – associazione no profit del veronese che si occupa della tutela degli animali, in particolare degli asini, e della loro valorizzazione – parte nel 2014 ma è proprio questo periodo natalizio che ha regalato loro l’arrivo di una giovane asinella gravida che hanno potuto salvare dal triste destino che le era stato riservato.

«Ospitavamo già quattro asinelle e alcuni cavalli e pensavo che fossimo al completo – ci racconta la presidente di Asinology Anna Ortolani – poi invece qualche settimane fa dei amici soci di Asinology che hanno parecchio terreno mi hanno informato di essere disposti ad adottare un asino se ne avessi scoperto qualcuno in difficoltà. Io allora ho cercato su internet e mi sono imbattuta in un annuncio in cui mettevano in vendita un’asina gravida, dicendo che l’alternativa era mandarla al macello, per cui c’era bisogno di velocità nell’operazione».

«Questi nostri amici però non erano in grado di attrezzarsi in così poco tempo e così ho cercato di conoscere meglio questa persona. La sua storia è tristemente legata al covid: un giovane imprenditore che gestiva un agriturismo nell’alta collina bergamasca, in cui faceva anche laboratori didattici con gli animali e che, a causa della pandemia, non ha più potuto lavorare. Ha dovuto chiudere e si è dovuto liberare degli animali, mandando purtroppo al macello anche il puledro avuto l’anno scorso» continua.

«Mi sono così attivata, riconoscendo il sincero dispiacere di questa persona e ho promosso una raccolta fondi per tutte le spese che avremmo dovuto sostenere per poterla portare qui da noi. L’esito della raccolta ha superato ogni nostra aspettativa, e questo forse è stato il regalo più bello: sapere che nonostante il periodo difficile c’è sensibilità» prosegue emozionata.

«Abbiamo portato qui l’asinella 10 giorni fa e si è ambientata subito con le altre. Non le abbiamo fatto l’ecografia perché è un po’invasiva ma tra poco dovremo poter verificare di quanti mesi è incinta. C’è un aspetto molto bello perché già alcune persone hanno chiesto di adottare il futuro puledrino» dice. «Abbiamo anche deciso di cambiarle nome, il suo sarebbe Cecchina, per cui lanciato sui social una preferenza sul nome, si chiamerà Esmeralda».

«Un’altra cosa bella è che potrebbe forse essere protagonista, insieme con le altre asinelle, di un video con un cantattore di Verona, anche lui un suo benefattore. Il tema sarebbe su Santa Lucia, anche se ora dobbiamo capire se la cosa può proseguire. Già per noi averla salvata è stato un bellissimo regalo, dando poi una mano anche a questo sfortunato ragazzo rimasto danneggiato dalle conseguenze del Covid» racconta.

Asinology è stato un percorso molto importante partito dall’idea di sensibilizzare le persone a tutelare e valorizzare gli equidi e gli asini in particolare. «Asinology trova il proprio centro operativo appena fuori Verona. Per noi sono molto importanti le attività ludico-didattiche, sia con i bambini sia con gli adulti di approccio e conoscenza con l’animale» afferma. «L’asino è vittima storicamente di pregiudizio e con l’avvento della meccanizzazione è stato penalizzato e qualche razza è andata addirittura a rischio di estinzione. Oggi sono solo dodici le razze riconosciute in Italia».

«Invece è un animale molto robusto che tutti potevano permettersi, un animale rustico che si adatta molto bene, più longevo, mentre il cavallo ha bisogno di molte più cure. Nonostante queste poche attenzioni di cui necessita l’asino, è andato quasi a rischio di scomparsa – afferma Ortolani – Vogliamo sfatare una serie di pregiudizi e creare un tramite per un rapporto più equilibrato con la natura»

«Abbiamo in tutto cinque femmine, tra cui appunto Esmeralda, che è l’ultima arrivata. La prima asina che è entrata nella famiglia è stata Heidi, arrivata con noi a sei mesi, per evitarle il macello. In assoluto è la più intelligente, anche dei cavalli» spiega. «Gli asini sono molto riflessivi, hanno bisogno di essere convinti a fare le cose perché in natura sono prede non predatori, cercano infatti di non mettersi nei guai. Da qui deriva la nomea di animale testardo. Ma invece sono animali dolcissimi, che hanno un’empatia incredibile con le persone».

«Poi sono arrivate Nina, che ha dodici anni, che ci è stata affidata da un signore che non poteva più occuparsi di lei a causa di problemi di salute, la nostra “mamma asinella” perché alcuni mesi dopo averla adottata ha dato alla luce Pippi, una piccola asinella pezzata, molto rara» prosegue. «In contemporanea con loro è arrivata anche Gina, ribattezzata Fiorellina, arrivata da noi dopo un sequestro per maltrattamento. Ce l’ha affidata la lega Antivivisezione di Verona».

Numerose anche le iniziative per sostenere le attività e il benessere degli animali. «Noi siamo una no-profit e per poter sostenere le spese del mantenimento degli equidi, durante l’anno proponiamo la vendita di alcune piccole cose. Una di queste è il Calendasino, in formato da parete o da tavolo, con foto originali fatte appositamente per il calendario e gestito da un grafico. Quest’anno è stato fondamentale anche per il fatto che ci siamo fermati molto quest’anno, soprattutto nelle nostre attività con le scuole».

«Una seconda proposta che facciamo sono i biscottasini, frolline di Santa Lucia a forma di asino, di quattro forme e gusti diversi, che ci fa un panificio di San Zeno. Cerchiamo sempre nel nostro piccolo di proporre cose qualitative e ogni giorno di inventarci qualcosa di nuovo. Siamo convinte che basti una piccola conoscenza perché chiunque possa essere conquistato dalla dolcezza degli asinelli».

Per tutte le informazioni alla pagina facebook o alla mail asinology@gmail.com.