Convivere con la pandemia, senza però perdere mai la speranza. E nemmeno l’operatività. Sono tanti i servizi che la cooperativa sociale Monteverde di Badia Calavena ha continuato a portare avanti da marzo 2020 a oggi, affrontando le sfide di una situazione inaspettata per tutti. Per rilanciarli, ora chiama in causa la collettività, invitando a destinare il proprio 5×1000, un gesto semplice e gratuito.

La pandemia ha impattato pesantemente sulla vita di ognuno di noi, ancor di più sulle persone con disabilità. Per stare al loro fianco, Monteverde ha dovuto ripensare a sé stessa, riorganizzandosi. Nel lockdown della primavera 2020 la cooperativa si è attrezzata in tempi record con videochiamate, attività da remoto e, dove possibile, interventi domiciliari. Al contempo, si è preparata per progettare i servizi nella “fase 2”, quella della riapertura graduale, a partire dal giugno 2020.

C’erano spazi da sanificare, trasporti da rivedere, dispositivi di protezione da acquistare, modalità di lavoro da reinventare. Non si è perso tempo: la coop, dopo aver ottenuto dall’Ulss 9 l’autorizzazione ad attuare in sede lo screening sanitario per il personale e gli utenti dei centri diurni, ha persino effettuato tamponi periodici – tuttora in corso – per contenere il rischio di possibili contagi. Fino all’arrivo dei tanto desiderati vaccini, somministrati tra marzo e aprile di quest’anno.

LEGGI ANCHE Il Comune di Bovolone conferma il sostegno agli esercizi pubblici

È stato un percorso impegnativo, che Monteverde ha fronteggiato aprendosi a nuovi progetti, accomunati dal mettere al centro le persone con disabilità. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la trasformazione digitale. Si chiama “In Con-Tatto” l’iniziativa che coinvolge i diversi gruppi dei centri diurni, ora suddivisi in “bolle” da 10 persone, con ingressi, spazi e trasporti separati, tutte restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

«Il progetto sfrutta la tecnologia per favorire l’inclusione sociale: tramite collegamenti in diretta, i vari gruppi interagiscono tra loro e pure con alcuni utenti che si trovano temporaneamente a casa. L’idea è di creare momenti di condivisione e attività educative allargate, per restituire quel senso di comunità che tanto manca» spiega il presidente Giovanni Soriato.    

Per supportare questo progetto, e più in generale le spese della ripartenza, Monteverde invita a compilare il 5×1000 in sede di dichiarazione dei redditi, indicando come beneficiaria la cooperativa (codice fiscale: 018 802 302 38). È una firma che non costa nulla, ma che si traduce in servizi concreti per le persone con disabilità e per le loro famiglie.