“Io sono”, un corto contro le discriminazioni

Sì è svolta giovedì 22 aprile al liceo Montanari di Verona, la presentazione di “Io sono”, un cortometraggio prodotto e realizzato dagli studenti e dalle studentesse della classe seconda per dire basta alle discriminazioni di ogni genere.

Un video della durata di circa otto minuti che racconta la storia di Ashia, giovane ragazza musulmana che nel tragitto da casa a scuola si sente osservata e discriminata, anche in maniera sottile, ma non per questo con meno dolore. E’ questo il progetto realizzato dalla classe seconda del liceo Montanari in collaborazione con l’associazione Le Fate onlus e con la supervisione film-maker Dagmawi Yimer.

L’obiettivo del corto è sensibilizzare le nuove generazioni, e non solo, e combattere ogni forma di discriminazione.

È la professoressa Luisa Conti, che assieme alla collega Giovanna Bolzoni ha guidato gli alunni in questo percorso di consapevolezza, a spiegarci come nasce il progetto.

Il progetto è finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) e attraverso l’agenzia regionale Veneto Lavoro è stato individuato nell’associazione Le Fate Onlus il soggetto attuatore. La referente, Eliana Bombieri, indica come far partire un’iniziativa come questa all’interno di una scuola.

Una produzione che ha visto coinvolta tutta la classe nel periodo di gennaio 2020, poco prima dell’inizio della pandemia, e che ha dato spazio, con un ruolo specifico, ad ogni studente.

Giulia, la studentessa che si è calata nei panni di Aisha ha provato su di sé sensazioni contrastanti.

Interessante, infine, l’effetto dell’inquadratura capovolta, nata da un errore di ripresa ma che è diventata un elemento determinante per il significato del corto, che invita tutti a guardare le cose da prospettive differenti.