«Oggi siamo qui per Michele ma in particolare con Michele per dare un messaggio molto forte, motivo per cui abbiamo scelto questa panchina rossa – dichiara la presidente Elisa Dalle Pezze -. Vogliamo che il suo sia un esempio per tanti giovani sul tema della violenza contro le donne. Non più tardi di oggi il femminicidio è aumentato e le violenze con la pandemia da Covid sono più che raddoppiate».

«In Consiglio non abbiamo mai avuto dei problemi così grossi come è successo con Michele – riferisce la coordinatrice della commissione sicurezza Beatrice Bertagnoli -, infatti ci siamo subito adoperati per cercare di dare un segno di vicinanza e cercheremo come commissione di accettare più segnalazioni possibili anche se speriamo che resti un caso isolato». Dal coordinatore della commissione lavori pubblici, Massimiliano Barbagallo, arriva la proposta di installare delle telecamere come deterrenti contro altre azioni di questo tipo. Alla cerimonia di consegna era presente anche Paolo Padovani, presidente della Polisportiva Borgo Trento dove giocava Michele Dal Forno, che ne ha ricordato il coraggio e la bontà. Riconoscenza è stata espressa anche dal consigliere Antonio Zerman che ha sottolineato l’importanza di «dare un segnale positivo ai giovani, soprattutto in un periodo come questo».

Sulla panchina rossa, installata su proposta di Auser, Michele ha ringraziato per l’affetto dimostrato: «Mi fa molto piacere sapere che c’è gente che sta dalla nostra parte per combattere questi episodi. Bisogna andare avanti e non pensare mai a ciò che è successo cercando di migliorare». Rivela poi di aver ricevuto molti messaggi anche da persone non residenti a Verona, non solo giovani ma pure genitori da cui ha ricevuto testimonianze di fatti simili e il loro sostegno. E proprio perché la violenza, purtroppo,è molto diffusa, vuole lanciare un messaggio ai suoi coetanei: «Stare attenti alle persone con cui si esce e di non aver paura».