E’ di pochi giorni fa la pubblicazione del volume che ripercorre i primi trent’anni dell’azienda Carrera Jeans, dalle origini al 1993, a firma di uno dei suoi fondatori, Tito Tacchella. Il 28 gennaio scorso, infatti, il libro “Il Bello dell’Italia” è stato presentato a Villa Zenobio, a Caldiero, in occasione dei 55 anni dalla fondazione dell’azienda di abbigliamento casual nata a Lugo di Valpantena nel 1965.

La pubblicazione, da oggi disponibile nei negozi Carrera di Verona centro (via Roma), Stallavena, Caldiero, San Giovanni Lupatoto, Villafranca , contribuirà a sostenere l’associazione comboniana Congoskill, attiva in Africa dal 2003, e in particolare il progetto denominato “Maison de la Divine provvidence“.

Tutto il ricavato della vendita de “Il Bello dell’Italia” (prezzo di copertina 20 euro), andrà a sostenere la casa di accoglienza inaugurata il 1 maggio 2018 che ospita bambini abbandonati dai genitori, spesso per l’incapacità di mantenerli e di garantirgli un futuro.

La Maison, la cui responsabile è suor Judith Mafoua, sostiene le spese scolastiche dei bimbi, il vitto, l’alloggio e la formazione, con l’obiettivo di reintegrarli in famiglia.

«E’ già da molto tempo che sosteniamo i progetti di questa associazione. – afferma Tito Tacchella – Grazie all’opera dei Comboniani e di mio fratello missionario Eliseo, con il quale siamo sempre in contatto, vogliamo essere vicini a tanti ragazzi (40 mila soltanto nella città di Kinshasa) che abitualmente vivono sulla strada e che sono costretti ad abbandonare la scuola per mancanza di risorse economiche per pagare le rette».

Padre Eliseo Tacchella – fratello di Tito – comboniano, da 30 anni in Congo.

«L’idea di destinare il ricavato della vendita del libro alla Congoskill è venuta spontanea – conclude l’autore del libro, tra i fondatori della stessa associazione – e spero che tanti veronesi abbiano la sensibilità di aiutare l’associazione e, perché no, di conoscere al contempo la storia della nostra azienda, la Carrera Jeans che proprio quest’anno festeggia i 55 anni di storia».

Oltre al progetto della Casa della divina Provvidenza, la Congoskill (a cui partecipa anche Fondazione Nigrizia) dispensa da quattro anni (5 mila ragazzi di Butengo e dintorni già formati) corsi di informatica per ragazzi e ragazze con il progetto Kolisa Bashegues; nel 2015 è stato aperto il “Centre Ambrosoli” dove i ragazzi di strada possono trovare cure e assistenza medicale; è stata inaugurata anche la scuola – atelier St. Joseph per dare una formazione scolastica e una istruzione professionale idonea a una ventina di ragazzi all’anno per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro e della piccola imprenditoria; infine, nel mese di febbraio 2016, l’inaugurazione dell’atelier “Bakhita”, un centro polivalente presso la scuola Mwange per sordomuti: ragazzi e ragazze con questa disabilità producono collane di carta, orecchini, zoccoli, disegni pirografati e oggetti in gesso.

La Scuola Atelier St Joseph a Butembo dove i giovani che non hanno possibilità di accedere ad altre scuole imparano un mestiere.

Il Bello dell’Italia è un volume di quasi 300 pagine e racconta la storia dell’azienda Carrera Jeans dagli anni della sua fondazione, a Lugo di Grezzana, fino al 1993, anno in cui si sono intrecciati tre avvenimenti chiave per l’azienda: la morte del presidente Giovanni Tacchella, papà dei tre fratelli fondatori l’entrata in azienda di Gianluca Tacchella che ha dato il là alla seconda generazione, e l’avvio delle produzioni in Centro Asia.

Il libro, curato dal giornalista veronese Matteo Scolari, autore della prefazione, è frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro e di ricerca da parte di Tito Tacchella, che ha spulciato documenti, fotografie, libri paga, bilanci negli archivi dell’azienda e nelle soffitte dei collaboratori storici di Carrera. Una pubblicazione che narra le vicende familiari dei Tacchella ma, al contempo, offre anche un interessantissimo spaccato dell’economia, della società e dei costumi quel trentennio, caratterizzato da un periodo di grande crescita, sotto tutti i punti di vista, del nostro Paese.

Da sinistra Tito, Domenico, Imerio e Gianluca Tacchella