di Matteo Lerco

Le storie di Enrico, Marco, Manuel, Caterina, Giorgio e Francesco sono un grido che non vuole essere inascoltato. Un mondo pieno di abilità diverse, non di disabilità. Gli sforzi del Progetto Special, promosso dall’Asd Pindemonte Atletica Verona con il Patrocinio del Comune di Verona, si articolano tutti attorno a questo assunto di base.

Un mondo pieno di abilità diverse, non di disabilità. Gli sforzi del Progetto Special, promosso dall’Asd Pindemonte Atletica Verona con il Patrocinio del Comune di Verona, si articolano tutti attorno a questo assunto di base. L’idea nasce nel 2014 nella mente di Nicola Tagliapietra, direttore provinciale di Verona del movimento Special Olympics, che decide di allenare Enrico Bertani, amico d’infanzia affetto da disabilità intellettiva.

Fin dai primi allenamenti Nicola si rende conto che le potenzialità di Enrico sono estremamente pronunciate e da lì l’esigenza di appoggiarsi all’Atletica Pindemonte (fondamentale è stato il ruolo del Presidente dell’associazione, Ernesto Paiola), dando il via ad una collaborazione che perdura tutt’ora, consentendo agli atleti a cui è dedicato il programma di usufruire della pista di via Santini. Il seme col tempo è diventato albero, allargando sempre più il numero di ragazzi coinvolti e, di conseguenza, di allenatori attivi sul fronte. I circuiti nei quali i giovani si confrontano sono Special Olympics e Fisdir

I VOLTI DELLA SFIDA

È  il capitano della squadra, nonché il primo atleta ad essersi messo in gioco: Enrico Bertani, soprannominato “La Favola”, da oltre un lustro rappresenta un saldo punto di riferimento per il team. Plurimedagliato a livello regionale e nazionale nei 1500, 800 e 400 metri, gli orizzonti per Enrico sono sconfinati. Poliedrico e dalle grandi prospettive è Matteo Marchesini, ribattezzato dal gruppo con lo pseudonimo “ADeeJay” per la sua passione musicale. Il suo proposito è quello di cimentarsi con gli 800 e 400 metri, anche se finora si sta comportando egregiamente anche su lunghezze più contenute. 

È il più piccolo ma anche il più determinato: Manuel Gozzo, denominato “La Scheggia”, è una saetta destinata a squarciare il cielo dello sport veronese. Gareggia nei 50 e 100 metri piani, oltre che nel salto in lungo da fermo, disciplina nella quale ha già legittimato gare contro atleti più grandi ed esperti di lui. 

L’unica ragazza presente nella scuderia Pindemonte è Caterina Zendrini, rinominata “La Sindaca”. Naturalmente portata per i 50 e 100 metri, Caterina non disdegna il compito di mantenere ordine e disciplina tra i compagni di squadra.

Il “Toretto scaligero” è Giorgio Di Pasquale: fa della forza la sua arma principale e probabilmente sarà il primo atleta scaligero a gareggiare nei lanci. Ultimo arrivato in ordine di tempo è infine Francesco Calizzi, new entry dal potenziale tutto da scoprire.

LA MISSION

Le parole d’ordine rimangono «divertimento», «integrazione» ed «agonismo». Per lo staff composto da Nicola Tagliapietra, Piero Paliotto, Vittorio Bertani ed Ernesto Paiola nell’oggi corre già il domani: attraverso lo sport il Progetto Special si propone di scoprire i talenti dei ragazzi, valorizzandone le capacità al fine di aiutarli a raggiungere soddisfazione e felicità nel gioco e nella vita. Ogni atleta funge da stimolo e da riferimento per gli altri, alimentando con impegno e passione un motore inarrestabile.

Cos’è la Disabilità Intellettiva?

Con tale termine si descrivono le persone con alcune limitazioni nel funzionamento cognitivo e, di conseguenza, in altre attività come la comunicazione o la cura di sé. Un ritardo mentale si può configurare come una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico che compromette quelle attività che si manifestano durante il periodo evolutivo e che contribuiscono al livello complessivo di intelligenza. Esempi di disabilità intellettiva sono la Sindrome X Fragile, la Sindrome di Down e il disturbo dello spettro acustico.