mani solidarietà comunità

Grazie allo spirito di gruppo che ha animato, stavolta, gli imprenditori di Grezzana, altri 37mila euro – che si aggiungono ai 170mila euro dei Buoni Scuola e ai 27mila euro dei Buoni Bebè – si stanno riversando, ancor oggi, nel territorio. 

È la somma dei Buoni Natalizi che le aziende – accettando l’invito dell’Amministrazione comunale e, al contempo, usufruendo delle agevolazioni di legge – avevano regalato ai propri dipendenti, al posto del tradizionale omaggio, perché fossero spesi nelle attività commerciali, artigianali e agricole del capoluogo e delle frazioni per compensare, in parte, le perdite economiche dovute all’emergenza sanitaria.

«La solidarietà delle aziende è stata coinvolgente -, commentano il sindaco Arturo Alberti, egli stesso un imprenditore, e il consigliere delegato alle Attività produttive Giovanni Avesani -. La priorità dell’Amministrazione comunale è sostenere il lavoro – sia dei titolari che dei dipendenti – delle molte e diverse realtà presenti nella nostra comunità». 

I cittadini possono continuare ad utilizzare i Buoni Natalizi per merci e servizi all’interno di Grezzana, escluso il gioco d’azzardo. Le aziende che avevano aderito all’iniziativa avevano prima versato l’equivalente dei Buoni Natalizi con bonifico bancario sul conto corrente del Comune e poi avevano ritirato i tagliandi presso l’Ufficio Ragioneria, sempre del Comune.

«Se altri imprenditori – considerato che quell’iniziativa dell’Amministrazione comunale era circoscritta al periodo natalizio anche perché è tradizionalmente il periodo di rendicontazione dei bilanci aziendali – fossero comunque intenzionati a manifestare la propria vicinanza al loro – nostro – territorio, possono effettuare delle donazioni sul conto corrente del Comune, alle seguenti coordinate: Monte dei Paschi di Siena, Agenzia di Grezzana. Codice IBAN: IT 13 D 01030 59481 000003216365», proseguono Alberti ed Avesani. 

«Gli importi saranno destinati alle famiglie messe in difficoltà dall’emergenza sanitaria diventata un’emergenza sociale. Difatti, l’Amministrazione comunale, recentemente, ha ripreso la distribuzione dei Buoni Spesa, il cui ammontare spettante ai cittadini che ne abbiano diritto è caricato su una carta prepagata – detta Carta Soldo – rilasciata dal Comune. Si possono acquistare generi alimentari e di prima necessità. La cifra è calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare», puntualizzano Alberti e il consigliere delegato al Sociale Guido Lonardoni.

«L’Amministrazione comunale, ancora una volta, sollecita la popolazione a segnalare le situazioni di instabilità economica. Se, comprensibilmente, qualcuno esitasse ad esporsi in prima persona, si affidi ad un parente, un amico, un conoscente. Cari cittadini, abbiamo valutato, valutiamo e valuteremo con attenzione ogni provvedimento attuabile per sostenere nel più breve tempo e nel migliore dei modi possibili la nostra comunità», concludono Alberti e Lonardoni

Articolo precedenteLa “diversabilità” che unisce: il progetto del liceo Medi
Articolo successivoChi gioca non invecchia mai