Ancora oggi ripara orologi. Marcello Stevanella ha il suo angolo, nella bottega di via San Nazzaro, nel cuore di Veronetta, acquistata nel 1972, insignita dalla targa del Comune di Verona in quanto “Negozio Storico dal 1900” e ora gestita dal figlio Franco, diplomato in gemmologia. Non ti aspetteresti da questo distinto signore, nato il 21 dicembre 1919 a Colognola dei Colli, l’entusiasmo, la vivacità e la padronanza nel gestire anche una semplice intervista. Un vero maestro. La sua è una storia affascinante. Inizia con il padre Giovanni. «Era sul Carso. Il comandante un giorno cercò tra i suoi soldati qualche tornitore: papà si presentò. Non sapeva niente, ma era meno pericoloso il tornio che la trincea. Imparò due mestieri: il tornitore e l’orologiaio, scelse quest’ultimo e insegnò l’arte ai figli. Andavamo, con la bicicletta, al mercato di Zevio, Soave e Lonigo, raccoglievamo orologi e sveglie rotte, la sera li riparavamo» spiega Marcello che, nel 1939, si arruolò volontario in marina e partì per Napoli con gli attrezzi di orologiaio. Venne la guerra e lo destinarono a Taranto.

«Un giorno il comandante mi disse: “da domani sarai responsabile degli orologi della flotta”» racconta Marcello che, nel 1943, dopo l’arrivo degli americani, tornò a Colognola dei Colli. Qui di giorno lavorava nell’osteria di famiglia e la sera, con i fratelli Arturo, Nereo e Mario, riparava orologi. «In famiglia c’erano anche due amici sfollati Mario e Severino Righetti, furono loro ad esortarmi ad aprire un laboratorio a Verona. Era un buco: però arrivarono tanti orologi da riparare. Alcuni anni dopo presi il negozio vicino, vendevo e riparavo. Dopo la guerra c’era la corsa all’oro, si pagava spesso a rate» ricorda Marcello. Nel 1953 sposò Angela Benetti (oggi 87 anni). Il loro fu un incontro fortuito e resistente. Collaborarono in negozio per quarant’anni. Ebbero tre figli Rossella, Paola e Franco. Non solo orologi: con grande passione Marcello racconta della sua casa a Bosco Chiesanuova che frequenta da sessant’anni, del suo orto dove coltiva verdura per tutto l’anno, dell’appartamento di Jesolo e della festa che quest’anno hanno organizzato per i suoi 100 anni. «Amo anche nuotare e ballare» precisa soddisfatto. Guarda avanti fiducioso per la sua attività, portata avanti dai figli: «oggi sono gli stranieri a cercare orologi e gioielli».