Cavalieri dell'Ordine di Malta Negrar

Natale per gli ospiti della Cittadella della Carità di Negrar è arrivato con una settimana di anticipo. A portare i doni, non un generico Babbo Natale bensì i cavalieri dell’Ordine di Malta, della delegazione di Verona, Vicenza e Trento. 

Domenica pomeriggio (19 dicembre) in un clima di festa gli ospiti di Casa Perez, Casa Clero e Casa Nogarè – le strutture socio-sanitarie che affiancano l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria – hanno ricevuto 300 scatole di Natale, frutto di un progetto nato in Francia (Boîtes de Noël) ed esportato in Italia l’anno scorso dalla milanese Marion Pizzato. 

Come spesso accade, il bene si moltiplica e l’iniziativa, con un passa parola sui social, si è diramata in altre province, compresa quella veronese, coinvolgendo tantissimi volontari singoli e appartenenti a varie associazioni. Ad essi il compito di improvvisarsi aiutanti di Babbo Natale, usando una semplice scatola da scarpe, adeguatamente adornata, dove collocare qualcosa di “caldo” (guanti, sciarpe, maglioni…), qualcosa di “goloso” (biscotti, cioccolatini, dolci…), un passatempo e un prodotto di igiene/bellezza. Il tutto completato da un bigliettino di auguri.

Per quanto riguarda le strutture di Negrar, la consegna è stata affidata, appunto, agli aderenti dell’Ordine di Malta da sempre impegnati in opera umanitarie e progetti sociali. In rappresentanza di una delle istituzioni più antiche della cristianità, domenica era presente il delegato Saverio Adilardi e l’ambasciatore Paolo Borin accolti dal presidente della Cittadella della Carità, fratel Gedovar Nazzari, dal direttore sanitario dell’area socio-sanitaria, Davide Brunelli, dal responsabile amministrativo Paolo Ferrari e dalla coordinatrice infermieristica Rosalba Dall’Olio. Gli operatori hanno allietato il pomeriggio con musica e cori natalizi. 

«Il progetto “Scatole di Natale” è perfettamente coerente con la mission del nostro Ordine che da mille anni resta fedele al proprio carisma: difesa della fede e servizio ai poveri e ai sofferenti – ha detto il dottor Adilardi -. Carisma che si concretizza attraverso il lavoro di volontariato dei nostri aderenti in strutture socio-sanitarie residenziali, come le Case della Cittadella della Carità, dove gli operatori si prendono cura amorevolmente non solo degli anziani ma anche di persone con disabilità mentale». 

«Ringrazio di cuore le persone che hanno reso possibile il progetto e in particolare gli aderenti all’Ordine di Malta – ha sottolineato il presidente Nazzari -. A Natale accogliamo il Dio Bambino, che ha scelto la fragilità dei piccoli per mostrare la sua Potenza. Ogni volta che ci prendiamo cura dei nostri fratelli più fragili ci prendiamo cura di quel Bambino. Ringrazio anche tutti gli operatori della delle nostre strutture socio-sanitarie che hanno reso possibile un pomeriggio di calore familiare e per la dedizione con cui ogni giorno svolgono il loro lavoro». 

Il 21 dicembre i cavalieri dell’Ordine di Malta consegneranno altre 100 scatole  al Cerris, il centro residenziale per disabili dell’Ulss 9.

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