«Non ci credevo. La mia coinquilina mi ha svegliato gridando di gioia». Quando realizzi che un’idea è vincente, le vibrazioni, come in questo caso, non le dimentichi. Soprattutto se è un periodo in cui sei apatico, che cerchi di capire il momento e quello che puoi e vuoi fare grazie a tutte queste nuove privazioni. Perché Elena aveva ancora gli occhi assonnati e Cesare Cremonini aveva ricondiviso un post del suo freschissimo progetto, su Instagram: Poivorrei. Un’idea che tocca, involontariamente, un tema molto caro al frontman degli allora Lunapop: il “vorrei”. Una canzone dolcissima, uscita nel 2001, nell’album “Squerez”. Una canzone che comunque non ha niente a che fare con il progetto. Anche se potrebbe sembrare un incubatore di frasi romantiche, mai dette, azzardate poche volte di fronte agli occhi del destinatario. Una ballata nel mezzo di una piazza che normalmente ti provocherebbe imbarazzo, un giorno potrebbe esserlo meno. Questo è quanto ha promesso nel suo primo “poivorrei” Elena Caricasole, che assieme alla sorella Sofia, 25 anni e vive a Stoccolma, e a Lorenzo Ballarini, collega di Mezzopieno Studio, ha lanciato il progetto a fine marzo, un po’ ad occhi chiusi.

Elena Caricasole e Lorenzo Ballarini

«È un esercizio – dice l’ideatrice – che facciamo in attesa di domani» Per ripensare alle piccole cose che fanno stare bene, anche se non ce ne accorgiamo. «Un esercizio che dovremmo abituarci a fare più spesso, per essere più consapevoli di quello che viviamo», anche non in regime di quarantena. Così Poivorrei su Instagram ha superato i 50 mila fan nel giro di dieci giorni (e più di 300 mila a fine aprile). Raccogliendo nello stesso periodo oltre settemila frasi: sogni, speranze, che si sarebbero volute tradurre in azioni concrete. Desideri accumulati con così tanta fatica che solo le parole potevano armonizzare i nervi di chi le esprimeva.

TRA PATATINE NELLE SAGRE ESTIVE E LE RISATE A DOMICILIO

Tormentati dalla domanda “Cosa sarà”, per citare Lucio Dalla e Francesco De Gregori, abbiamo fatto “come uccelli in volo che si fermano, e guardano giù.” Abbiamo riscoperto che «poi potremmo organizzare i nostri vuoti ordinando risate a domicilio, rincorrendo evasioni in centimetri di labbra», per citare uno dei messaggi inviati sul portale, o che «poivorrei tenere un metro di distanza ugualmente». C’è anche chi ardeva dal pensiero del «ketchup sulle patatine come alle sagre». 

Sofia Caricasole

L’intensità forse mai provata, ci ha dato lo spunto per mettere in discussione tutto: dalla corsetta all’abbraccio con gli amici, dal suonare al campanello della persona che ami e non vive con te, al respirare l’odore dei pini in mezzo al bosco. «Il bello di questo progetto – secondo Elena – è che è malleabile. Si è auto alimentato e si è trasformato con lo scorrere delle idee della gente, l’interazione, i commenti, o anche il solo l’ascoltare i desideri degli altri. Tutto questo ci ha fatto capire di avere le stesse speranze, e questo ci ha unito». «Continuo a ridere ancora oggi se leggo il poivorrei di Pier, che ha detto che prima del 2021 vuole leggere i termini e condizioni», racconta Elena. Eppure ce ne sono di cose che l’ideatrice non dimenticherà: il balzo di Cremonini nella vita di Elena, per esempio. Che non è stato solo una toccata e fuga. Cesare continua a seguire la pagina, e si è anche stupito apertamente, con un messaggio su Instagram, per la crescita inarrestabile dei followers (dovuta certo anche alla sua spintarella). E allora stiamo qui a leggere frasi come «vorrei venire a prenderti in stazione», o «viaggiare per tutta Italia in macchina» e riflettiamo sulle cose che ci capitano, per apprezzarle e rendere onore alla vita.